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Livorno

Rispoli: «Porto 2000  in mano all’armatore del Moby Prince» 

Rispoli: «Porto 2000  in mano all’armatore del Moby Prince» 

Il presidente dell’associazione “140” contesta il passaggio a Onorato: «Mi sarei aspettato un po’ più di tatto»

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LIVORNO. «A Viareggio i cittadini si sono ribellati quando hanno saputo che le Ferrovie avrebbero voluto fare da sponsor al Carnevale. A Livorno, invece, addirittura diamo il porto all’armatore del Moby Prince, a bordo del quale sono morte 140 persone». A Loris Rispoli, leader dell’associazione dei familiari delle vittime, l’esito della privatizzazione di Porto 2000 proprio non gli è andata giù. «Mi rendo conto — ha spiegato ieri mattina durante la presentazione delle iniziative per l’anniversario della tragedia — che il mondo del business ha le sue logiche, ma mi sarei aspettato un po’ più di tatto, perché la scelta di affidare le crociere a Onorato è stata fatta proprio in questi giorni. Se un domani la commissione d’inchiesta dovesse confermare le responsabilità, tutta la città dovrebbe pentirsi di questa scelta».
La commissione sta lavorando per far luce sull’evento, ma questo non basta a calmare la rabbia di Rispoli. «Tutti – ha aggiunto – sanno di chi sono le responsabilità: sono del comandante della capitaneria che non seppe gestire i soccorsi, dell’Agip Abruzzo che non si accorse di niente, e dell’armatore del Moby che faceva navigare una nave inadeguata come quella».
Ma Rispoli ha tenuto a sottolineare che «oggi i livornesi hanno preso coscienza di quello che è accaduto 26 anni fa: le cerimonie non sono mai retoriche, ma sono momenti di incontro e solidarietà. La maglia che indossiamo è il simbolo di un popolo che esige la verità e vuole avere giustizia. Non possiamo più ascoltare le solite bugie. I familiari delle vittime di Ercolano e Torre del Greco, per esempio, ci hanno riferito che quest’anno il loro sindaco non metterà a disposizione il pullman per raggiungere Livorno: è gravissimo».
Rispoli segnala infine di avere in mente «un progetto che coinvolga tutti gli artisti italiani che in questi 26 anni hanno dedicato una canzone alla tragedia: verrebbe fuori un bel concerto».
Nicolò Cecioni

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di Redazione web