Gioco
Oggi la sfida di Lulli per onorare le 140 vittime
Oggi pomeriggio, invece, andrà in scena un antipasto delle celebrazioni per il 26° anniversario della tragedia del Moby Prince. Sandro Lulli (nella foto) effettuerà una durissima traversata a remi...
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Oggi pomeriggio, invece, andrà in scena un antipasto delle celebrazioni per il 26° anniversario della tragedia del Moby Prince.
Sandro Lulli (nella foto) effettuerà una durissima traversata a remi dall'Isola di Capraia al porto di Livorno. Stiamo parlando di una impresa che vale settanta chilometri tutti d'un fiato per chiedere verità e giustizia.
Seguito da un'imbarcazione con a bordo il figlio, l'avvocato Vito Lulli e il medico Andrea Ciangherotti, Sandro salperà stamani dal porto di Capraia e dopo circa 10 ore di fatica giungerà nel porto di Livorno all'Andana degli Anelli.
Sulla sua «Fuoco Ammare» di 6 metri, il giornalista livornese porterà con sé l'elenco dei nomi di tutte le 140 vittime che gli è stato consegnato da Loris Rispoli, leader dell’associazione di familiari delle vittime che fin dal primo momento si batte per chiedere verità e giustizia in nome dei 140 marittimi e passeggeri morti nel rogo a bordo del Moby in quella sciagurata notte di aprile di ventisei anni fa.
E così, dopo la traversata Gorgona-Livorno e la circumnavigazione di Lampedusa, stasera verrà portata a termine una terza impresa marittima. Ad attenere Lulli in porto, per tutto il giorno, ci sarà uno stand dell'Svs che venderà le magliette #Iosono141 per raccogliere fondi.
Al banchetto verrà installato anche un maxischermo, collegato tramite Gps all'imbarcazione a remi, che permetterà di monitorare minuto per minuto la traversata nel nostro mare.
L'impresa civico-sportiva dovrebbe concludersi intorno alle 17.30, ma un paio d'ore prima Loris Rispoli e alcuni volontari dell'Svs si imbarcheranno per andare incontro al giornalista. Un altro gommone, dell'Assonautica, partirà in anticipo per dare ulteriore supporto nelle fasi finali della traversata.
Oltre al numero 140, sulla fiancata della sua Jole Coastal Rowing, Sandro Lulli ha voluto far stampare un messaggio per ricordare Jacopo Pieri, giovane vittima di un incidente stradale che ancora aspetta giustizia.
Sandro Lulli (nella foto) effettuerà una durissima traversata a remi dall'Isola di Capraia al porto di Livorno. Stiamo parlando di una impresa che vale settanta chilometri tutti d'un fiato per chiedere verità e giustizia.
Seguito da un'imbarcazione con a bordo il figlio, l'avvocato Vito Lulli e il medico Andrea Ciangherotti, Sandro salperà stamani dal porto di Capraia e dopo circa 10 ore di fatica giungerà nel porto di Livorno all'Andana degli Anelli.
Sulla sua «Fuoco Ammare» di 6 metri, il giornalista livornese porterà con sé l'elenco dei nomi di tutte le 140 vittime che gli è stato consegnato da Loris Rispoli, leader dell’associazione di familiari delle vittime che fin dal primo momento si batte per chiedere verità e giustizia in nome dei 140 marittimi e passeggeri morti nel rogo a bordo del Moby in quella sciagurata notte di aprile di ventisei anni fa.
E così, dopo la traversata Gorgona-Livorno e la circumnavigazione di Lampedusa, stasera verrà portata a termine una terza impresa marittima. Ad attenere Lulli in porto, per tutto il giorno, ci sarà uno stand dell'Svs che venderà le magliette #Iosono141 per raccogliere fondi.
Al banchetto verrà installato anche un maxischermo, collegato tramite Gps all'imbarcazione a remi, che permetterà di monitorare minuto per minuto la traversata nel nostro mare.
L'impresa civico-sportiva dovrebbe concludersi intorno alle 17.30, ma un paio d'ore prima Loris Rispoli e alcuni volontari dell'Svs si imbarcheranno per andare incontro al giornalista. Un altro gommone, dell'Assonautica, partirà in anticipo per dare ulteriore supporto nelle fasi finali della traversata.
Oltre al numero 140, sulla fiancata della sua Jole Coastal Rowing, Sandro Lulli ha voluto far stampare un messaggio per ricordare Jacopo Pieri, giovane vittima di un incidente stradale che ancora aspetta giustizia.
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