Il Tirreno

Livorno

Ritorno del mercatino americano in piazza XX Settembre, il Comune: è possibile

di Gianni Tacchi
Ritorno del mercatino americano in piazza XX Settembre, il Comune: è possibile

Livorno, rispetto alla proposta di alcuni commercianti c'è apertura da parte di Palazzo Civico: ecco perchè

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LIVORNO. Nessuna opposizione, ma un’apertura chiara e significativa. L’amministrazione comunale non chiude le porte a un eventuale ritorno in piazza XX Settembre del mercatino americano, dal 2009 in esilio alla stazione marittima. Ed entro fine mese, tra le stanze del Comune, ci sarà un incontro fra il sindaco Filippo Nogarin e alcuni esercenti che vogliono abbandonare l’area di via della Cinta Esterna. «Non c’è un “no” pregiudizievole a questa eventuale operazione - spiegano da Palazzo Civico - adesso è importante un confronto su quello che potrebbe diventare il mercatino americano: non deve solo esistere, ma deve anche funzionare. C’è la voglia di provare a cambiare le cose, ma ovviamente non si può pensare a una struttura come quella che c’era una volta in piazza XX».

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Ipotesi ritorno. Nogarin porterà sul tavolo un paio di idee per gli esercenti della stazione marittima, compreso proprio questo ritorno, per trovare un punto d’incontro fra le varie anime e valorizzare un simbolo di Livorno. E proprio il trasferimento nell’area in cui sono stati per oltre sessant’anni, con l’ipotesi di 20-25 banchi in una delle due metà della piazza, sembra la strada più convincente. A patto però che non venga ricostruita la baraccopoli di una volta, ma una struttura decorosa e funzionale, come hanno sottolineato anche i commercianti e i residenti di piazza XX durante l’ultima tappa della nostra iniziativa Caffè Tirreno.


Mercatino senza clienti. Ma qual è la situazione in via della Cinta Esterna? Per la precisione i banchi sono 39, ma ben 10 sono chiusi definitivamente e alcuni dei 29 rimasti sono gestiti dallo stesso nucleo familiare. Ecco quindi che il trasferimento potrebbe coinvolgere poco più di 20 soggetti, un numero bassissimo rispetto al mercatino americano degli anni ’70 e ’80. «La situazione è veramente critica - dicono gli esercenti che hanno chiesto e ottenuto l’incontro con il sindaco - qui non passa nessuno e per noi è dura andare avanti. Ilivornesi non vengono a fare shopping qui, mentre per i croceristi non c’è un modo per raggiungerci facilmente. Ecco perché non ne possiamo più, ecco perché vogliamo andare via».


Ma c’è chi si oppone. Il nodo è che non tutti gli esercenti sono d’accordo con un altro trasferimento, anche e soprattutto per motivi economici: qualcuno ha già pagato due volte per avere il banco (prima in piazza XX Settembre e poi alla stazione marittima) e ora non vuole davvero tirare fuori altri soldi. E questo sarà un altro punto da approfondire nell’incontro con Nogarin, un confronto che farà sicuramente chiarezza sul futuro dello storico mercatino americano. Tutto senza dimenticare il capitolo dei prodotti che oggi vendono questi banchi, con un’esclusività da ritrovare nel giro di poco tempo.


L’ok della piazza. Questo eventuale ritorno al passato, comunque, è spalleggiato anche dai commercianti di piazza XX Settembre, punti vendita che stanno pagando «la crisi economica di questi anni e l’apertura di troppi centri commerciali in città». E l’hanno evidenziato anche giovedì mattina, avanzando qualche proposta interessante per il futuro durante il nostro Caffè Tirreno. «Così questa piazza è destinata a morire - hanno sottolineato i titolari di alcune attività commerciali - il ritorno del mercatino americano potrebbe invece rianimare la zona, attirando qui un maggior numero di clienti e dando la possibilità alle persone di trovare qualsiasi cosa».
E arricchendo così l’attuale centro commerciale naturale, già in prima fila nell’organizzazione di eventi come sagre, feste e street food. In questo quadro non mancano però i residenti contrari a questa operazione, «perché la piazza è bella così, con i bambini che giocano a pallone e lo spazio per diverse iniziative durante l’anno».
Ecco quindi che ritorna l’idea dei banchi posizionati in una delle due metà della piazza, con lo spazio proprio per organizzare altri eventi. Sì, questa è la soluzione che potrebbe mettere tutti d’accordo. O quasi… (g.t.)

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