Il Tirreno

Livorno

Il nuovo scalo passeggeri cambierà il volto alla città  

di Enrico Paradisi
Il nuovo scalo passeggeri cambierà il volto alla città  

Il progetto da 90 milioni è stato realizzato da uno studio di architetti livornesi

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dietro gli oltre 90 milioni di euro di investimenti che stanno a copertura dell’offerta tecnica, risultata vincitrice nella gara sulla privatizzazione di Porto 2000, c’è un grande progetto che cambierà il volto del water-front di Livorno, tanto per dirla alla maniera di chi mastica di urbanistica e portualità del futuro.
Sul progetto, un progetto molto complesso che ha impegnato per molti mesi di lavoro un gruppo di professionisti livornesi, per ora c’è il massimo riserbo. Dal Gruppo Onorato è arrivato, ieri, uno scarno comunicato: «L’Ati che ha partecipato alla gara di privatizzazione di Porto di Livorno 2000, nella quale Onorato Armatori partecipa al 75% attraverso Sinergest, Ltm e Moby, si è aggiudicata l’appalto per la gestione della società che opera nel settore traghetti e crociere, amministrando il terminal, la stazione marittima, i servizi informativi, i parcheggi e il trasporto passeggeri all’interno dello scalo». Non una parola, quindi, sui contenuti, anche se nella chiusura si percepisce il tenore del percorso tracciato: «Il Gruppo Onorato esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto, e prosegue la sua opera di consolidamento in Toscana e nel porto di Livorno in particolare».
Un consolidamento appunto che affonda le radici nel piano che, questo si sa per certo, è stato elaborato da un importante studio di architettura di Livorno. Il pool di professionisti ha dato risposte concrete alle richieste del bando. L’area compresa dall’intervento riguarda ovviamente le aree di competenza della Porto 2000, che grossomodo vanno dagli spazi, (piazzali, strutture e banchine), compresi tra la Fortezza Vecchia, e l’Alto Fondale, ovvero il vero e proprio porto passeggeri del futuro, così come previsto dal piano regolatore portuale. La sfida enorme è quella che riguarda il come adeguare, ripensare e ricostruire il tutto per ampliare la capacità di accogliere le grandi navi da crociera, con infrastrutture tipiche di un moderno home-port. Un porto dal quale le crociere potranno partire. Questo significa che nel progetto si è dovuto tenere conto di un aumento di tutti i flussi: quelli dei passeggeri, naturalmente, che avranno bisogno di veri e propri terminal dedicati all’accoglienza e al check-in e check-out (un po’ sul modello degli aeroporti con i servizi ad esso connessi) e i flussi di merci per l’approvvigionamento delle navi. Di conseguenza ci saranno da ripensare anche i collegamenti viari e la nuova mobilità (pullman, auto, treno, bicicletta) per permettere di gestire al meglio questi flussi, e allo stesso tempo andranno migliorati ne adeguati anche i collegamenti diretti con la città. Livorno in questo senso è un terreno vergine.
Alto Fondale e Calata Orlando saranno le banchine dedicate esclusivamente all’attracco delle navi da crociera. La banchina lunga 750 metri è in grado di accogliere comodamente da entrambi i lati due grandi navi da 300 metri, una davanti all’altra. Dato che ogni nave, secondo i moderni criteri crocieristici, dovrà avere i suoi terminal dedicati per far scendere e salire i passeggeri, sull’Alto Fondale ci sarà da abbattere i capannoni esistenti e ricostruire ex novo due grandi terminal che serviranno gli accosti nord e sud, sia sull’Alto Fondale che sul lato della Calata Orlando. Poi ci saranno da riqualificare le aree dismesse, da realizzare i collegamenti e i posteggi di pullman, taxi e ncc. La Calata Orlando deve essere inoltre in parte resecata per migliorare l’accesso alle grandi navi, così come ci sarà da resecare la parte della calata Carrara dove sorge la stazione marittima attuale che quindi sparirà. Alla radice del nuovo bacino, a fare da cerniera tra le aree operative del porto i terminal per le crociere e la città sarà realizzata la nuova stazione marittima: un grande edificio a forma di “esse” in cui troverrano posto servizi, un grande albergo e attività commerciali, che fungerà da elemento di collegamento diretto con la Venezia e il centro. Insomma, un progetto che oltre a dotare finalmente il nostro porto di un vero moderno porto passeggeri, cambierà anche il volto di parte della città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web