Piazza XX Settembre, negozianti e residenti insieme per il rilancio
Livorno, l’iniziativa del Tallero, gli eventi, il decoro degli “alberi vestiti”. Le richieste al Comune: chiediamo posti blu gratis per chi abita qui e più illuminazione
LIVORNO. Un anno e poco più. In 14 mesi hanno deciso di unire le forze, di mettersi in gioco con le istituzioni e di sfornare iniziative per rilanciare la piazza. Per tornare a rianimare un cuore del centro che dopo il trasloco del mercatino americano di fine 2009 aveva smesso, in parte, di battere. Loro sono i negozianti di piazza XX Settembre e dintorni: nel febbraio dell’anno scorso hanno lanciato Centro commerciale naturale e da quella data non hanno mai smesso di darsi da fare.
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Anzi, a loro si sono uniti virtualmente tanti residenti della zona che hanno deciso di contribuire a questo patchwork di forze dal basso per caratterizzare la piazza: una tra tutte l’iniziativa di arte urbana in corso, di vestire gli alberi con lavori a maglia e ad uncinetto. «Piazza XX Settembre deve essere vista come una terra di conquista: il lavoro che stiamo facendo da più di un anno per far tornare a vivere questa piazza, riducendone il degrado e le cattive frequentazione, è fondamentale per mantenere in vita i negozi e quindi tutelare i tanti posti di lavoro che girano intorno alle attività», a scandire lo scopo del Ccn è il suo presidente, Roberto Tani.
Intorno al tavolo del Caffè Nero che ha ospitato il nostro Caffè Tirreno i colleghi annuiscono. In totale sono una trentina oggi le attività unite nel Ccn, tra piazza XX, via Gazzarrini, via Oberdan e via Bosi. «Dopo il trasferimento dei banchi del mercatino americano la piazza si è dovuta reinventare: noi siamo a fianco di questa sua nuova identità legate alle attività del Ccn e a cui partecipano anche con le nostre iniziative», dice la sua Daniele Capecchi (Confcommercio).
A ottobre l’associazione porterà in piazza il mercato ambulante Fiva. Il portavoce del Ccn, Massimo Andorlini sottolinea che è stato chiesto al Comune di dar vita ad un coordinamento dei centri commerciali cittadini: «Un modo per valorizzare ogni singolo Ccn con iniziative coordinate e strutturate per il bene di tutte le zone della città». La pensa così il collega Ilio Donnini. «Sarebbe un modo per superare in alcuni casi la tipica mentalità livornese e prendere il meglio da ogni singolo Ccn».
Domenica in piazza ci sarà lo Sbaraccatallero, un modo per rivitalizzare la moneta complementare (una scontistica) lanciata in piazza nei mesi scorsi. «Le cose stanno cambiando in meglio: ci sentiamo più sicuri di sera, di giorno la piazza è tornata a vivere», dice la sua Patrizia Freschi, residente e tra le promotrici degli “alberi con il maglione” che animano metà della piazza. Indica il mercato vintage con i suoi venti banchi allestito ieri. Le iniziative “dal basso” piacciono a Gabriele Cauteruccio: «I privati stanno facendo grandi sforzi e rispetto al passato questa piazza è diventata molto vivibile». Pregi sì, ma anche difetti. Residenti e negozianti su alcune questioni di parcheggio e arredo urbano sono d’accordo. Le elenca Gabriella Simi con le sue finestre decorate. «L’illuminazione potrebbe essere migliorata, così lo stato delle strade piene di buche». Chi abita lì ha la lettera “M” per parcheggiare. «Intorno alla piazza negli stalli blu noi paghiamo: in alcune parti della città i residenti possono sostare gratis nei posti a pagamento, perché qui no? ».
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