Sicurezza
Le crociere in mano a Onorato e Msc
Livorno, Sinergest si aggiudica la gara per la maggioranza di Porto 2000: 91 milioni di euro sono gli investimenti
per terminal operativi e stazione marittima
LIVORNO. È la cordata composta da Sinergest, Gruppo Onorato ed Msc, ad aggiudicarsi la gara per la privatizzazione della Porto di Livorno 2000. Questa è la notizia. Ma uno degli aspetti più interessanti di tutta l’operazione è che tra investimenti nella trasformazione urbanistica del porto passeggeri (90 milioni circa) e l’acquisto delle quote societarie (un’altra decina) saranno almeno un centinaio i milioni di euro che ricadranno sulla città. Ed è proprio con questa mole di investimenti che si cambierà finalmente il volto alle strutture di accoglienza dei passeggeri anche sulle nostre banchine: un progetto imponente, grazie al quale sarà realizzato il nuovo porto crociere, che prevede la realizzazione di veri e propri terminal operativi di imbarco e sbarco dei crocieristi, e la costruzione della nuova stazione marittima.
La fumata bianca è arrivata nel pomeriggio di giovedì 6 aprile a Palazzo Rosciano, quando la commissione giudicatrice, guidata dal segretario generale dell’Authority Massimo Provinciali, e composta dal dirigente Claudio Vanni e da Silvio Bianchi Martini ordinario di economia aziendale all’Università di Pisa (membro designato dall’ente camerale) ha aperto la busta delle offerte economiche presentate dalle tre cordate in lizza, decretando quindi il vincitore. Dopo aver effettuato la sommatoria dei punteggi, assegnati in base alla valutazione delle offerte tecniche e a quelle economiche appunto (nello specifico, la commissione ha attribuito alla cordata vincitrice 64,58 punti per l’offerta tecnica, e 35 punti per l’offerta economica) con 99,58 punti su 100 è dunque l’ati composta da Sinergest, Moby, Ltm e Marinvest (Msc) ad essersi aggiudicata il 66 per cento delle quote della società che gestisce i servizi di accoglienza ai crocieristi nello scalo livornese. Il restante 34 per cento delle quote della Porto 2000, suddiviso equamente, rimane invece in mano all’Autorità portuale e alla Camera di Commercio (ai due enti infatti resterà il 17% ciascuno).
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C’è da dire che si tratta comunque di un’aggiudicazione provvisoria. Una prima aggiudicazione, in attesa che l’Autorità di sistema effettui tutti gli approfondimenti previsti. Si dovrà infatti ora a provvedere e seguire tutta una serie di procedure e richieste di chiarimenti, e verificare le dichiarazioni fatte in sede di offerta, prima di arrivare alla aggiudicazione definitiva. Per questa fase saranno necessari almeno un paio di mesi. A questi si andrà ad aggiungere un altro mese di tempo prima di arrivare alla stipula del contratto definitivo. Se tutto va bene, insomma, la nuova proprietà entrerà in possesso della società non prima del mese di luglio prossimo. Ieri a Palazzo Rosciano ad assistere alla procedura c’erano una ventina di delegati (19 per la precisione) in rappresentanza dei tre concorrenti che avevano partecipato alla gara.
L’ati guidata da Sinergest ha offerto un controvalore di 10.741.170 euro, (con un rialzo d’asta del 34,5%) e ha presentato un piano di investimenti per la realizzazione di infrastrutture, per un totale di 91 milioni di euro. Gli altri due concorrenti in gara, il raggruppamento costituito da Creuers del Porto di Barcellona e da Aloschi Bros, e l’operatore economico CFG Cruise&Ferry Group, si sono aggiudicati rispettivamente 96,85 punti (65 per l’offerta tecnica, 31,85 per quella economica) e 72,21 punti (56,81 per l’offerta tecnica e 15,40 per quella economica).
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