Piazza Garibaldi, il rilancio Assegnate le 5 baracchine
Ospiteranno attività di street food, bevande tipiche e informazioni turistiche La nuova convenzione impone orari e regole rigide: apriranno entro l’estate
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LIVORNO. Quelle cinque baracchine sfitte da tempo adesso hanno una nuova anima e un gestore. Tutto è ancora provvisorio: le strutture commerciali sono state appena aggiudicate e la destinazione è chiara, street food e info turistiche. Qui piazza Garibaldi: il nuovo volto di una delle zone più caratteristiche della città, troppo spesso teatro di vandalismi e microcriminalità, sta prendendo forma e il rilancio vero e proprio, annunciato più volte dall’assessore al Commercio Paola Baldari entro l’estate, si avvicina. La speranza è che questa nuova veste faccia da traino anche alle altre 13 attività presenti all’ombra di Garibaldi.
Salumi, pane, ponce e info turistiche. Le cinque baracchine assegnate hanno una loro specifica destinazione. La baracchina 3 è destinata ad attività di vendita di taglieri di salumi e formaggi; la baracchina 11 ad attività di birreria; la baracchina 17 a mescita di bevande riconducibili alle tradizioni livornesi; la baracchina 18 ad attività di panetteria ed infine la baracchina 20 ( ex edicola) è destinata ad attività di informazioni promozionali turistiche, vendita di piccoli manufatti artigianali ed oggettistica del territorio, webradio. Per ognuna inoltre è stato indicato un canone di affitto diverso in base alla superficie. L’aggiudicazione della gara è avvenuta a favore del concorrente che ha offerto il maggior aumento sul canone mensile indicato a base d’asta.
Sempre aperti nel weekend e non solo: le novità. C’è un abisso rispetto al “vecchio” dispositivo che regola orari e aperture delle attività della piazza. Secondo lo schema di convenzione attuale che gli assegnatari hanno sottoscritto, le 5 baracchine dovranno rispettare gli orari di apertura minima. Nello specifico dovranno rimanere aperte dalle 8/9 del mattino alle 15 del pomeriggio e dalle 18 alle 23. Nel periodo invernale, in relazione alla fascia oraria 18-23 potranno essere consentite deroghe a richiesta degli interessati (se autorizzate dal Comune). Rispetto al giorno di riposo è consentito un giorno di chiusura settimanale, ad esclusione del venerdì e del sabato, nonché una chiusura di massimo 20 giorni durante l'anno previo assenso dell'amministrazione.
L’aggiudicazione è ancora provvisoria. Il bando di gara per la concessione delle baracchine, attualmente vuote si è chiuso ieri, a palazzo comunale, a favore dei concorrenti che hanno presentato domanda per ogni singola attività, e l’amministrazione ha già provveduto alla loro aggiudicazione provvisoria. Oggi, ogni baracchina ha quindi un suo aggiudicatario provvisorio che - fatte le opportune verifiche di regolarità da parte degli uffici comunali – diventerà a breve aggiudicatario definitivo per la durata di nove anni e potrà quindi procedere all’allestimento della struttura.
I vandalismi? A carico dei gestori. Tra gli obblighi dei nuovi 5 concessionari - come si legge nei documenti del Comune - c’è anche quello della custodia e manutenzione ordinaria della struttura, compreso il servizio di pulizia e custodia (insieme agli altri) dei bagni pubblici della piazza. «I concessionari - si legge nel documento - dovranno provvedere altresì alla pulizia delle pareti esterne della struttura da eventuali scritte e graffiti, e alle spese relative alla sua conduzione di acqua, luce». Una considerazione non da poco, visto che ad oggi, quasi tutte le strutture sono vandalizzate con scritte a bomboletta.
Salumi, pane, ponce e info turistiche. Le cinque baracchine assegnate hanno una loro specifica destinazione. La baracchina 3 è destinata ad attività di vendita di taglieri di salumi e formaggi; la baracchina 11 ad attività di birreria; la baracchina 17 a mescita di bevande riconducibili alle tradizioni livornesi; la baracchina 18 ad attività di panetteria ed infine la baracchina 20 ( ex edicola) è destinata ad attività di informazioni promozionali turistiche, vendita di piccoli manufatti artigianali ed oggettistica del territorio, webradio. Per ognuna inoltre è stato indicato un canone di affitto diverso in base alla superficie. L’aggiudicazione della gara è avvenuta a favore del concorrente che ha offerto il maggior aumento sul canone mensile indicato a base d’asta.
Sempre aperti nel weekend e non solo: le novità. C’è un abisso rispetto al “vecchio” dispositivo che regola orari e aperture delle attività della piazza. Secondo lo schema di convenzione attuale che gli assegnatari hanno sottoscritto, le 5 baracchine dovranno rispettare gli orari di apertura minima. Nello specifico dovranno rimanere aperte dalle 8/9 del mattino alle 15 del pomeriggio e dalle 18 alle 23. Nel periodo invernale, in relazione alla fascia oraria 18-23 potranno essere consentite deroghe a richiesta degli interessati (se autorizzate dal Comune). Rispetto al giorno di riposo è consentito un giorno di chiusura settimanale, ad esclusione del venerdì e del sabato, nonché una chiusura di massimo 20 giorni durante l'anno previo assenso dell'amministrazione.
L’aggiudicazione è ancora provvisoria. Il bando di gara per la concessione delle baracchine, attualmente vuote si è chiuso ieri, a palazzo comunale, a favore dei concorrenti che hanno presentato domanda per ogni singola attività, e l’amministrazione ha già provveduto alla loro aggiudicazione provvisoria. Oggi, ogni baracchina ha quindi un suo aggiudicatario provvisorio che - fatte le opportune verifiche di regolarità da parte degli uffici comunali – diventerà a breve aggiudicatario definitivo per la durata di nove anni e potrà quindi procedere all’allestimento della struttura.
I vandalismi? A carico dei gestori. Tra gli obblighi dei nuovi 5 concessionari - come si legge nei documenti del Comune - c’è anche quello della custodia e manutenzione ordinaria della struttura, compreso il servizio di pulizia e custodia (insieme agli altri) dei bagni pubblici della piazza. «I concessionari - si legge nel documento - dovranno provvedere altresì alla pulizia delle pareti esterne della struttura da eventuali scritte e graffiti, e alle spese relative alla sua conduzione di acqua, luce». Una considerazione non da poco, visto che ad oggi, quasi tutte le strutture sono vandalizzate con scritte a bomboletta.
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