Gioco
Delrio col popolo Pd attacca il M5s, non gli anti-Renzi
Livorno, il ministro ha partecipato a un’iniziativa del comitato “Livorno per Matteo Renzi” e non ha usato giri di parole con il Movimento Cinque Stelle
LIVORNO. Non è stato solo un incontro per sostenere la mozione Renzi, che tra Livorno e provincia ha vinto la fase congressuale dei circoli Pd con oltre il 57%, ma alla fine si è trasformato anche in un attacco al mondo pentastellato. Il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, dopo il clima distensivo della mattinata in ambito portuale, nel pomeriggio ha partecipato a un’iniziativa del comitato “Livorno per Matteo Renzi” e non ha usato giri di parole con il Movimento Cinque Stelle.
«C’è chi raccoglie 15 voti online e chi coinvolge oltre 260mila persone – ha tenuto a sottolineare ieri il ministro nella sala Montecitorio del Palazzo dei Portuali - e da questo confronto si capisce il grado di democrazia alla base di un partito. Le decisioni vanno prese insieme, noi vogliamo garantire nuove opportunità di lavoro e ridurre le disuguaglianze. Ecco, la povertà si combatte creando lavoro, non dando soldi per andare avanti un po' di tempo. Quando sento parlare un esponente del Movimento 5 Stelle, rimango sempre allibito. E non prendo certo lezioni d’onestà da loro».
Poi da Derio arriva la frecciatina al sindaco Filippo Nogarin. «Tra un paio di anni – ha aggiunto il ministro delle infrastrutture e dei trasporti – i cittadini livornesi avranno la possibilità di giudicare il lavoro del sindaco: a quel punto non potrà dire che il governo gli ha tolto soldi, perché il governo ha dato un contributo importante per l’edilizia scolastica, per le infrastrutture e così via. E questo vale per tutti i Comuni italiani».
Delrio è stato accompagnato da Lorenzo Bacci, primo cittadino di Collesalvetti e segretario del Pd livornese, e da Sandra Scarpellini, sindaca di Castagneto Carducci. Presenti anche altri esponenti del Partito democratico di Livorno, dal consigliere regionale Francesco Gazzetti al capogruppo in consiglio comunale Pietro Caruso. E c’era anche il consigliere Yari De Filicaia, nonostante il suo appoggio alla mozione Orlando in vista delle primarie di domenica 30.
«Questa non è una guerra ma una competizione – ha ribadito Delrio davanti a un centinaio di persone – anche perché alla fine facciamo parte di un’unica famiglia e gli obiettivi principali sono gli stessi. Per noi sarà importante il numero di iscritti che andranno a votare per il prossimo segretario nazionale, soprattutto in un momento come questo in cui i partiti sono in crisi in tutto il mondo. Rispetto agli altri due candidati, comunque, Renzi segue l’idea che al centro della politica debba esserci l’interesse dei cittadini, non le discussioni interne fra dirigenti. E questa è sicuramente la formula giusta».
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