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VIABILITÀ»UN ALTRO GIORNO DI CAOS
LIVORNO. Clacson all'impazzata, imprecazioni dal finestrino e tanto nervosismo. In Venezia e in varie strade del centro è stata un'altra mattinata di caos dovuta ai lavori di asfaltatura della...
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LIVORNO. Clacson all'impazzata, imprecazioni dal finestrino e tanto nervosismo. In Venezia e in varie strade del centro è stata un'altra mattinata di caos dovuta ai lavori di asfaltatura della rotatoria di via San Giovanni. Che quello fosse uno snodo fondamentale per la viabilità di Livorno lo si era già capito lunedì quando, per tutto il giorno, le auto in arrivo da via della Cinta Esterna sono state deviate in piazza del Luogo Pio. Chi voleva andare sul viale a mare, perciò, era costretto a passare da via della Venezia, via Strozzi, via San Giovanni, piazza Grande, via Cogorano e via Grande. Un tragitto decisamente più lungo e, soprattutto, più stretto che ha causato ingorghi e file chilometriche. Ieri mattina il copione si è ripetuto con disagi e lamentele che hanno fatto partire con il piede sbagliato la giornata a centinaia di livornesi.
E di fronte alla paralisi del traffico, all’assessore Giuseppe Vece non è rimasto altro da fare che chiedere scusa ai cittadini per i disagi arrecati dall’intervento, sollecitando la ditta a completare i lavori prima del tempo. E così è stato. «Ci scusiamo con la cittadinanza per gli ingorghi che si sono verificati in questi giorni», dice l’assessore alla mobilità: «Abbiamo comunque cercato di imprimere un’accelerata ai lavori, e la ditta incaricata ha recepito le nostre indicazioni, in modo da recare meno disagio possibile alla viabilità».
Ma ieri mattina è stato comunque il caos. «Lavoro sul mare e sapevo dei lavori – ha spiegato Gabriella Lucci – Purtroppo, però, non posso fare altre strade, così in questi giorni sono stata in fila quasi due ore».
In molti, vista la brutta esperienza di lunedì, ieri hanno deciso di cambiare tragitto per evitare di finire in trappola. Qualcuno, però, non ho ha potuto fare altrimenti ed è stato imbottigliato in una coda che in alcuni momenti ha superato i 45 minuti di attesa. «Per fare meno di un chilometro - ha detto fermo nella propria auto Marco Sodini - ci sto mettendo quasi un'ora. Era meglio se parcheggiavo la macchina e salivo il ponte a piedi. I lavori devono essere fatti di notte». Che il cantiere dovesse essere aperto di notte e chiuso di giorno è stato ripetuto un po' da tutti gli automobilisti che sono rimasti bloccati anche nell'altra zona «a rischio», quella tra piazza della Repubblica e piazza del Municipio.
Per questo motivo, alla rotatoria di fronte alla Camera di Commercio sono stati impiegati alcuni vigili che garantivano alle auto che arrivavano da via degli Avvalorati e a quelle che venivano da via San Giovanni di alternarsi ed entrare in via Cogorano. Altri vigili erano al semaforo di piazza Grande e altri alla rotatoria davanti ai Quattro Mori (che sarà oggetto di nuovi lavori di asfaltatura la prossima settimana).
Nicolò Cecioni
E di fronte alla paralisi del traffico, all’assessore Giuseppe Vece non è rimasto altro da fare che chiedere scusa ai cittadini per i disagi arrecati dall’intervento, sollecitando la ditta a completare i lavori prima del tempo. E così è stato. «Ci scusiamo con la cittadinanza per gli ingorghi che si sono verificati in questi giorni», dice l’assessore alla mobilità: «Abbiamo comunque cercato di imprimere un’accelerata ai lavori, e la ditta incaricata ha recepito le nostre indicazioni, in modo da recare meno disagio possibile alla viabilità».
Ma ieri mattina è stato comunque il caos. «Lavoro sul mare e sapevo dei lavori – ha spiegato Gabriella Lucci – Purtroppo, però, non posso fare altre strade, così in questi giorni sono stata in fila quasi due ore».
In molti, vista la brutta esperienza di lunedì, ieri hanno deciso di cambiare tragitto per evitare di finire in trappola. Qualcuno, però, non ho ha potuto fare altrimenti ed è stato imbottigliato in una coda che in alcuni momenti ha superato i 45 minuti di attesa. «Per fare meno di un chilometro - ha detto fermo nella propria auto Marco Sodini - ci sto mettendo quasi un'ora. Era meglio se parcheggiavo la macchina e salivo il ponte a piedi. I lavori devono essere fatti di notte». Che il cantiere dovesse essere aperto di notte e chiuso di giorno è stato ripetuto un po' da tutti gli automobilisti che sono rimasti bloccati anche nell'altra zona «a rischio», quella tra piazza della Repubblica e piazza del Municipio.
Per questo motivo, alla rotatoria di fronte alla Camera di Commercio sono stati impiegati alcuni vigili che garantivano alle auto che arrivavano da via degli Avvalorati e a quelle che venivano da via San Giovanni di alternarsi ed entrare in via Cogorano. Altri vigili erano al semaforo di piazza Grande e altri alla rotatoria davanti ai Quattro Mori (che sarà oggetto di nuovi lavori di asfaltatura la prossima settimana).
Nicolò Cecioni
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