Il Tirreno

Livorno

Via San Giovanni, cronaca di un lunedì da incubo tra lavori e traffico paralizzato

Via San Giovanni, cronaca di un lunedì da incubo tra lavori e traffico paralizzato

Livorno, il rifacimento del manto stradale della rotatoria ha provocato un effetto imbuto: lunghe code tra via della Cinta Esterna, la Venezia e via Grande

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LIVORNO. Non ci voleva molto a prevedere che i lavori di riasfaltatura definitiva nella zona della nuova rotatoria di via San Giovanni avrebbero creato grossi problemi al traffico.
E così infatti è stato. Un intervento talmente impattante, effettuato in pieno giorno e con inizio il lunedì mattina, che ha avuto il risultato di paralizzare fin dalla prima mattinata la circolazione nella zona di via della Cinta Esterna, ponte Santa Trinita e via San Giovanni. Cioè in pratica si è bloccato il traffico di mezza città. Ad un certo punto, verso le 11, l’ingolfamento era tale alla rotatoria di fronte alla Camera di Commercio, dove in pratica confluivano tutti i mezzi in ingresso alla città dalla zona nord, che sul viale Carducci la fila arrivava all’incirca fino alla palestra Gymnasium.

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Per cercare una valvola di sfogo, gli agenti della polizia municipale, presenti ad ogni deviazione obbligata (la loro è stata una giornata durissima), hanno convogliato le auto provenienti dagli ingressi nord e dirette verso sud sul viale a mare, nella pancia della Venezia, direttamente in piazza del Luogo Pio. Ma in breve tempo il traffico, che ormai aveva assunto più che altro le sembianze di un serpentone ininterrotto di veicoli che procedevano a passo d’uomo, si è completamente imbottigliato anche nella Venezia. Intorno a mezzogiorno si sono registrate così lunghe file in tutta l’area: da via della Cinta Esterna per raggiungere piazza Grande, la media di percorrenza è stata di tre quarti d’ora.... Anche i bus del Ctt rimasti intrappolati nelle code e hanno accumulato ritardi notevoli, che l’azienda ha definito «non quantificabili».

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Insomma, un caos a cui l’assessore alla mobilità Giuseppe Vece dovrebbe cercare di porre rimedio - anche perché potrebbe ripetersi già oggi - invece di lasciare automobilisti e camionisti “prigionieri” dell’ingorgo. Il consiglio è dunque di evitare in questi giorni di transitare nella zona se non è strettamente necessario.
La circolazione ormai appesantita, neanche verso le 14, orario solitamente in cui si scorre abbastanza, è riuscita a regolarizzarsi. Tant’è che, sempre per fare un esempio, dal viale Avvalorati l’imbuto per i veicoli si formava già ben prima di arrivare davanti al Comune, bloccandosi poi alla rotonda che permette di immettersi in via Cogorano e di conseguenza di ributtarsi in via Grande.
Qui, per smaltire il traffico anche a quell’ora, una vigilessa armata di paletta in mezzo alla piazza Grande ha dovuto fare gli straordinari “forzando” il rosso del semaforo con l’intento di far defluire le auto il più in fretta possibile. Tra i prigionieri illustri, rimasti in trappola nel traffico ieri mattina, c’era anche il consigliere comunale di Città Diversa, Marco Cannito, che si è reso poi protagonista di un siparietto “istituzionale”. Proprio lui che di solito è più che puntuale, ed era atteso da una commissione comunale congiunta, si è potuto presentare solo 40 minuti dopo che la seduta era iniziata. E appena arrivato in aula non si è certo tirato indietro nel motivare il il ritardo: «Sono arrivato tardi perché sono rimasto fermo nel traffico: avete bloccato mezza città».
A rispondergli è stato il Cinquestelle Edoardo Marchetti, che presiedeva la seduta. «Mi ha obiettato che la città era stata informata», spiega ancora Cannito, che racconta di aver ricevuto nel frattempo segnalazioni di diversi cittadini infuriati per aver fatto la sua stessa fine: «Ma le persone abitualmente si spostano più volte con l’auto o con mezzi pubblici, non è che la gente rimane ferma in un posto», ha ribattuto. «Perché non hanno fatto anche la prima fase in nottura?», si chiede infine il consigliere. C’è da ricordare inoltre che per questa prima fase dei lavori per consentire il rifacimento del manto stradale delle rotatorie del comparto compreso tra Santa Trinita e il ponte dei Francesi, è stato istituito il senso unico di marcia (direzione sud - nord) in piazza del Pamiglione in corrispondenza della rotatoria, in piazza del Pamiglione nel tratto compreso tra la rotatoria suddetta e il ponte di Santa Trinita e sul ponte medesimo (con limite massimo di velocità a 30 km/h). Infine è stato istituito il divieto di transito in via San Giovanni all’altezza della rotatoria compresa tra la strada stessa e la piazza del Pamiglione. In via San Giovanni, nel tratto compreso tra il civico 66 e la rotatoria, è stato poi istituito il divieto di sosta con rimozione forzata, ma verrà comunque garantita in condizione di sicurezza l'immissione dei veicoli in piazza delle Fiamme Gialle. Per consentire di ricucire la cesura è stata abrogata la corsia riservata ai mezzi pubblici in via Grande nel tratto compreso tra piazza Grande e piazza Colonnella (direzione di marcia piazza Grande - piazza Colonnella) ed è quindi consentito il transito sia dei mezzi di trasporto pubblico che dei veicoli privati. Anche in questo caso, nello stesso tratto di strada è stato istituito il divieto di sosta con rimozione forzata. Tutte queste modifiche alla viabilità, secondo quanto stabilito dall’ordinanza avranno efficacia fino a venerdì 7 aprile, dalle 8 alle 19, giorno in cui si dovrebbe concludere il primo intervento. Per fortuna la seconda fase dell'intervento di riasfaltatura, quella riguardante piazza Micheli, verrà fatta in orario notturno: lo ha deciso il Comune su sollecitazione di Ctt.
(r.d.)

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