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Ruba degli abiti: arrestata ma viene rilasciata dal giudice
LIVORNO. Arrestata dai carabinieri per aver rubato abiti - per un valore di 100 euro - e averli nascosti in una borsa “schermata” per sfuggire all’antitaccheggio, viene rilasciata dal giudice che...
LIVORNO. Arrestata dai carabinieri per aver rubato abiti - per un valore di 100 euro - e averli nascosti in una borsa “schermata” per sfuggire all’antitaccheggio, viene rilasciata dal giudice che non convalida l’arresto. La donna, una romena da tempo residente a Livorno, già nota per piccoli episodi simili, alla fine è stata solo denunciata. A individuarla, sabato scorso, un addetto alla vigilanza all’interno del negozio Zara di via Grande. Una volta sul posto, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, guidati da Mario Sorice, hanno fermato la romena, che nel frattempo era stata bloccata quasi in strada da una commessa e dal vigilante. La donna ha provato, senza successo, ad allontanarsi.
Nel corso del controllo dei carabinieri è emerso che la borsa in cui aveva celato la refurtiva era schermata, cioè foderata con uno strato di materiale metallico in grado di nascondere le placche antitaccheggio ai rilevatori dell’esercizio commerciale. La donna, quindi, era stata arrestata per furto aggravato dall’utilizzo del mezzo fraudolento dai carabinieri su disposizione del magistrato di turno Sabrina Carmazi. Ma il giudice ha deciso diversamente.
La merce rubata è stata restituita alla responsabile del negozio mentre la borsa schermata è stata sequestrata.
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