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MA IL PD CONTESTA: il sindaco HA DRIBBLATO IL DIBATTITO IN CONSIGLIO

Il Comune nomina Nogarin nel “comitato” dell’Authority

Il Comune nomina Nogarin nel “comitato” dell’Authority

LIVORNO. Con la decisione di giunta n. 79 è stato espresso l'orientamento di indicare il sindaco Filippo Nogarin come «rappresentante del Comune di Livorno all'interno del comitato di gestione dell'Au...

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LIVORNO. Con la decisione di giunta n. 79 è stato espresso l'orientamento di indicare il sindaco Filippo Nogarin come «rappresentante del Comune di Livorno all'interno del comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale». Nel documento si motiva la scelta «anche in virtù delle sue competenze e conoscenze professionali». La giunta ha incaricato gli uffici di Palazzo Civico di predisporre «apposita comunicazione in esito alla nota in oggettom in attuazione degli orientamenti e degli indirizzi maturati nella seduta odierna».

Non è certo una sorpresa. Anzi, è la conferma documentale di quel che era emerso nel duello a distanza fra il neopresidente dell’Authority Stefano Corsini e il sindaco Filippo Nogarin di cui avevamo già dato conto riferendo del debutto dell’ingegnere di Palazzo Rosciano di fronte alla platea di imprenditori e addetti ai lavori del Propeller Club. In tale circostanza, di fronte alle domande del Tirreno il primo cittadino non aveva esplicitamente confermato di essersi autonominato ma aveva lasciato intendere che la scelta di Palazzo Civico sarebbe andata in quella direzione. Soprattutto per tre motivi: 1) la rivendicazione delle proprie competenze di ingegnere; 2) il fatto che a Genova il sindaco Marco Doria, alla guida di una giunta di centrosinistra, era il rappresentante del Comune e nessuno lo aveva rimandato a casa; 3) la normativa prevede un gettone simbolico ed è difficile trovare grandi esperti che accetterebbero di assumersi responsabilità pesanti in cambio di un pugno di euro?

Al tempo stesso, Corsini non aveva mancato di sottolineare in quella sede che la normativa chiede requisiti di esperienza professionale specifica nel settore marittimo-portuale.

È da aggiungere che l’Autorità anti-corruzione dell’ex pm Raffaele Cantone aveva chiarito di sentirsi titolata a dire la propria su eventuali incompatibilità e inconferibilità ma non sul rispetto dei requisiti di professionalità nelle nomine nei comitati di gestione.

Adesso la polemica deflagra in campo politico: è il Pd con un post sulla pagina Facebook del gruppo consiliare a fare fuoco e fiamme accusando il sindaco di aver dribblato ogni chiarimento, nonostante la richiesta – arrivata dai banchi dell'opposizione – di indicare «i criteri con i quali intendeva nominare il rappresentante del Comune di Livorno».

Nessuna risposta né sul nome né sui criteri, il sindaco – viene ribadito – ha detto che poteva comunicare solo di aver inviato la lettera. Eppure i “dem” ricordano che «tra le poche residue competenze dei Consigli Comunali, vi è quella, stabilita dal Testo Unico sugli enti locali»: all'art. 42 – è messo in evidenza – si indica chiaramente «la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge».

Il Pd se la prende con il fatto che «il sindaco di Livorno Filippo Nogarin designa Filippo Nogarin a rappresentare il Comune di Livorno». Il sindaco M5s dice che ha fatto come Doria a Genova? Ma Doria – viene rimarcato nel post del gruppo Pd – ha dichiarato «fin da subito» che l'autonomina «è solo temporanea, in attesa di trovare la proposta definitiva e non bloccare i lavori del comitato». Invece la giunta indica il sindaco Filippo Nogarin anche in virtù delle competenze in ambito portuale. Perché non ha detto come stavano le cose al consiglio comunale?». (ma.zuc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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