Toscana
Ato Toscana Costa, un passo in avanti verso RetiAmbiente
L’assemblea dei sindaci approva (ma Livorno non ci sta) i due atti preliminari per il nuovo bando di gara
LIVORNO. Dopo l’annullamento della procedura di gara per la scelta del socio operativo industriale del gestore unico di ambito (la società costituita dai comuni RetiAmbiente spa), disposto nel gennaio scorso dal direttore Franco Borchi a causa del troppo tempo trascorso per la precedente procedura ed al fine di applicare anche a questo tipo di gara le norme appena introdotte dal nuovo codice dei contratti pubblici - «favorendo quindi la più ampia partecipazione sulla base di un quadro normativo aggiornato », come viene sottolineato in una nota di Ato Toscana Costa - il direttore dell'autorità di ambito ha posto ieri all'approvazione dell'assemblea dei sindaci, riuniti nel Comune di Pisa, due documenti fondamentali per la pubblicazione del nuovo bando di gara. Ato Toscana Costa spiega che si tratta «dello schema di contratto di servizio, che è l'atto che definisce gli obblighi posti in capo al futuro gestore e che regolerà i rapporti contrattuali tra quest'ultimo e l'Autorità» e dello schema «della carta di qualità dei servizi, che definisce gli impegni che il gestore assume nei confronti degli utenti del servizio».
L'assemblea ha approvato entrambi gli atti, «fornendo così - sottolinea la nota di Ato Toscana Costa - una indicazione chiara di continuità con il percorso sinora intrapreso, per giungere rapidamente all'avvio del servizio di gestione integrata. In questo senso, tale decisione ha rappresentato anche un messaggio importante che è stato accolto con favore anche dall'Assessore Regionale all'Ambiente Federica Fratoni, presente alla seduta».
Non è stata una decisione scontata: da un lato c’erano sindaci che hanno espresso la volontà di interrompere e di cambiare la modalità di affidamento, prescelta dall'assemblea dell'Ato già nel 2011 e più volte confermata, e dall'altro quelli invece favorevoli ad una riconferma di tale scelta.
La nota spiega che «l'Assemblea dei sindaci ha approvato un documento di indirizzo politico importante, firmato dai sindaci rappresentativi di quasi tutte le maggiori aree gestionali dell'ambito, tra cui, i Sindaci dei comuni di Pisa, Rosignano Marittimo, Capannori, Massa, Carrara, Pontedera, Forte dei Marmi, S. Croce sull'Arno». Peccato che Ato si sia dimenticato di Livorno, che di certo è tra le principali realtà dell’ambito e che ha abbandonato l’aula per esprimere il dissenso. Lo stesso hanno fatto Cascina e Pietrasanta, per citare altri due esempi.
Quindi l’assemblea dei sindaci ha deciso di procedere «il più rapidamente possibile agli ultimi conferimenti delle aziende locali in RetiAmbiente al fine di rafforzarne la struttura patrimoniale, individuando come obiettivi programmatici prioritari quelli di garantire un rapido efficientamento operativo nella gestione per il miglioramento della qualità dei servizi e per l'abbattimento delle tariffe, di valorizzare la governance pubblica della società mista attraverso meccanismi che consentano la rappresentanza dei vari territori provinciali, di definire entro il 2018 il quadro degli investimenti sugli impianti per consentire la chiusura del ciclo dei rifiuti e porre le basi per la realizzazione di un economia circolare».
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