Gioco
A spasso alla Rotonda nel primo giorno senza le minimoto
Livorno, tra i frequentatori abituali c’è anche chi non se n’è accorto Il titolare del noleggio: «Se mi multano andrò per vie legali»
LIVORNO. Nessuna mini moto nel pomeriggio di venerdì 31 marzo ha sfrecciato sul piazzale di fronte alla Rotonda di Ardenza. Dopo il blitz di giovedì pomeriggio della polizia municipale, infatti, ieri allla postazione del noleggio di piccoli mezzi elettrici per bambini erano disponibili solo macchinine e jeep.
Le quattro motociclette, sono state portate via dagli agenti della polizia municipale e saranno sottoposte a ulteriori nuovi controlli, più specifici e precisi. Andando in giro per il piazzale, si scopre che probabilmente a far intervenire i vigili sia stata proprio la segnalazione di qualcuno. A sentire alcuni frequentatori della zona, pare che non fosse infrequente il fatto che i piccoli motociclisti andassero a tagliare la strada a pedoni e ai passanti. E secondo altre testimonianze addirittura a finire addosso a qualcuno. Anche se c’è da dire che, comunque, la maggior parte dei livornesi che ieri si godevano il bel pomeriggio di sole non pare abbia fatto molto caso all’assenza delle moto in miniatura. Motociclette che peraltro, secondo altri, non sembravano dare particolari fastidi.
«Abbiamo letto la notizia - spiegano all’unisono Martina e Stefania Raffalli, che ieri erano a passeggio alla Rotonda con i rispettivi figli - e siamo rimaste stupite perché quelle motociclette non davano affatto noia. Era una cosa carina per i bambini che si divertivano a guidarle. Stavano quasi tutti nel piazzale, verso il Gabbiano. Nessuno arrivava fino alla giostra, dall’altra parte della Rotonda. Al massimo avrebbero potuto delineare meglio la zona o destinarle proprio un’area dedicata solo per lorto».
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Anche per Sonia Salvadori il sequestro è stato eccessivo. «Vengo spesso sul lungomare di Ardenza e non ho mai visto succedere niente. Ci andavano i bimbi e non mi sembra che raggiungessero velocità tali da essere pericolosi». Qualcuno, tra i più attenti, si era addirittura accorto che quelle moto probabilmente andavano un po’ tropo forte. «Ci ho fatto caso - ha spiegato una mamma di due bimbi - e non mi hanno ispirato grande sicurezza, e per fortuna i miei figli non ci sono mai voluti andare».
Anche per Raffaella Comandini, nonna di tre nipotini, quelle moto erano potenti. «Chiaramente non andavano forte come le macchine - spiega la signora - ma per una zona pedonale era una velocità decisamente troppo elevata. Hanno fatto bene a controllarle ed è giusto che se non a norma le abbiano sequestrate». Poi aggiunge: «Una volta mi è capitato di vedere un bimbo andare addosso a una signora anziana, che si fece male».
Anche senza motociclettine, comunque, Massimo Simonetti, il titolare dell’attività di noleggio ha continuato a lavorare per noleggiare ai bambini i mezzi che ha a disposizione.
«Avevo quattro moto e me le hanno portate via tutte - racconta Simonetti - Le hanno messe sotto sequestro e mi hanno detto che porteranno a controllare la loro velocità con apparecchi più adatti. Poi probabilmente scatterà anche la sanzione amministrativa. Io, a quel punto, penso che mi muoverò per vie legali perché se uno noleggia un’auto che va anche a 200 e chi la guida supera il limite di velocità, la colpa non è di chi l'ha noleggiata ma del cliente la guidava così forte».
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