Sicurezza
Furto al museo Fattori, indennizzo al Comune per i quadri rubati
Livorno, riconosciuti dal Lloyd’s di Londra 116mila euro come risarcimento per gli otto bozzetti che sono spariti da Villa Mimbelli
LIVORNO. Sulle indagini non ci sono particolari sviluppi, ma al Comune è stato riconosciuto un indennizzo di 116mila euro per il furto degli otto quadri dal caveau del museo Fattori.
Una cifra appena arrivata da Londra, dalla storica compagnia assicurativa Lloyd's. Un risarcimento che non cancella comunque il caso esploso nello scorso ottobre, con questi dipinti macchiaioli e post-macchiaioli - principalmente bozzetti e opere preparatorie - spariti dalla struttura comunale di villa Mimbelli. In realtà la denuncia venne fatta qualche mese prima, a fine giugno, con i quadri inseriti successivamente dai carabinieri nella banca dati pubblica dei beni culturali sottratti in modo illecito. E ora ecco questo indennizzo di oltre 100mila euro. «Per noi è una bella notizia - ha detto Francesco Belais, l’assessore alla cultura - anche se ovviamente resta l’amarezza intorno a questo furto, per il quale speriamo che venga fatta chiarezza tramite le indagini. Comunque il risarcimento conferma che i nostri sistemi di sicurezza erano e sono regolari: se ci fosse stata una carenza, infatti, da Londra non sarebbe arrivato niente».
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E adesso, l’amministrazione comunale, come userà questi 116mila euro? Le ipotesi sono due e verranno valutate presto dalla giunta pentastellata, in modo tale da arrivare alla decisione migliore. La prima soluzione è quella di accantonare questa cifra, perché se una o più opere venissero ritrovate allora il Comune sarebbe obbligato a girare il valore di questi dipinti alla Lloyd’s. L’alternativa è un investimento nel settore della cultura, come ha sottolineato lo stesso Belais durante la riunione di ieri della settima commissione consiliare. «Se non verranno accantonati - ha aggiunto infatti l’assessore - saranno destinati al campo della cultura. In che modo? Decideremo insieme ai consiglieri della commissione». «L’importante è che questi soldi non finiscano nel calderone del bilancio comunale», la risposta di Pietro Caruso (Pd). E Marco Bruciati (Buongiorno Livorno) spera proprio in «un investimento per migliorare e arricchire il museo Fattori».
Alla luce delle dimissioni di Alessio Batini (M5S), come presidente di questa commissione (cultura, turismo e sport) ieri è stata eletta la consigliera grillina Alessandra Rossi. Un nome proposto dal gruppo di maggioranza, un nome votato all’unanimità. La Rossi, dopo aver parlato «dell’importanza di una sinergia tra le varie forze politiche in questo settore», ha nominato Federico Agen (M5S) come vice-presidente. E la prima giornata al vertice è iniziata proprio con il museo Fattori, finito sui banchi di Palazzo Civico anche per le opere della collezione privata di Carlo Pepi, con l’idea di una mostra temporanea che però è ancora in stand-by.
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