Gioco
Non sono autovelox ma telecamere sorveglia-traffico
Il tam tam degli automobilisti su “Sei livornese se...” ma dal quartier generale dell’Anas arriva la smentita
LIVORNO. Le telecamere installate «non sono dispositivi autovelox e non vengono utilizzate per multe, ma solo per videosorveglianza e monitoraggio del traffico o di eventuali incidenti». È la risposta che arriva dal quartier generale dell'Anas al cronista che gira all'azienda delle strade statali la pioggia di proteste e segnalazioni arrivate tramite “Sei livornese se…”, la pagina Facebook gestita dai giornalisti del Tirreno.
Erano stati, ad esempio, prima Alessio Caroti e poi Domenico Agostini a segnalare che «sia all'uscita Livorno Centro che all'uscita Collesalvetti della Variante, in direzione nord (Pisa) sono state installate delle telecamere che appena superi il limite di 90 km orari registrano un tratto di percorrenza». Aggiungendo poi: «Contestualmente viene controllato: revisione, assicurazione, cinture ed eventuale telefono cellulare».
In alcuni post, immaginando che si trattasse di un rilevatore di velocità, era finito nel mirino il fatto che «lo mettono sempre dove il limite di velocità è ridicolo per quel tratto di strada solo per fare più cassa possibile» (Marco Giannetti). Invece Lorenzo Catania usa l'arma dell'ironia: «Pare facciano anche il conteggio dei neuroni, e al milionesimo che passa con più di 4 neuroni collegati tra loro regalano una green card per annullare le eventuali successive 10 multe per eccesso di velocità. In alternativa, 100 punti d'abbuono nella classifica del campionato italiano di ribaltamento».
Del resto, non è un segreto che di frequente la polizia municipale posizioni le proprie apparecchiature autovelox mobili, soprattutto all'altezza della coppia di stazioni di servizio in zona Porta a Terra (attorno al km. 315). Ma si tratta di postazioni contrassegnate dal segnale-simbolo dei vigili urbani in campo azzurro. Dev’esser stata questa ripetuta presenza degli autovelox mobili sulla Variante Aurelia ad aver fatto ipotizzare che anche su quest'arteria stradale fossero state collocate apparecchiature fisse come quelle che già possiamo trovare su via delle Sorgenti (zona Cisternino e Nugola) o sulla superstrada Fi-Pi-Li. Peraltro, va detto che le telecamere avvistate dai lettori sono risultano ben diverse dai “casotti” di quel tipo a bordo strada.
Ma Aldo Prosperi, sempre sulla pagina di “Sei livornese se…”, allarga lo sguardo alle condizioni della Variante Aurelia: «Ottimo, su una strada fuori legge come il tratto di variante da Stagno a Salviano, priva di corsie d'emergenza dove sono eccessivi perfino 90 km orari!».
Al di là della tipologia di utilizzo delle telecamere collocate sulla Variante, resta il fatto che continuano a susseguirsi incidenti: non è un caso che il tratto sotto l’ “occhio” elettronico sia quello più stretto, dove il problema sicurezza è maggiore. La mancanza di corsia di emergenza e la limitata ampiezza della carreggiata finisce per trasformare in una carambola qualsiasi minimo errore.
Basti pensare alle tre donne ferite nell' incidente che la sera di sabato 25 ha coinvolto quattro auto fra Porta Terra e lo svincolo di Livorno Centro, la settimana precedente si erano registrati 4 feriti con la temporanea chiusura della corsia in direzione nord.
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