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Spil, nominati i nuovi vertici «Vogliamo salvarla»
LIVORNO. Dopo lo scontro interno sulla nomina dell’advisor legale per il concordato, e a venti giorni dalle dimissioni dei vertici, Spil ha un nuovo consiglio di amministrazione. È stato Filippo...
LIVORNO. Dopo lo scontro interno sulla nomina dell’advisor legale per il concordato, e a venti giorni dalle dimissioni dei vertici, Spil ha un nuovo consiglio di amministrazione. È stato Filippo Nogarin ad annunciarlo in apertura del consiglio comunale. Lunedì sera, ha riferito, c’è stata l’assemblea dei soci che ha eletto all’unanimità i componenti: nuovo presidente è Vincenzo Piscitelli, 38 anni di Caserta, docente di economia all’università di Siena. Entra nel cda anche l’avvocato livornese Massimiliano Ferretti. Riconfermati Rosalia Barca, Romana Francesca Mazzantini e Roberto Nardi. La comunicazione del sindaco arriva su sollecitazione di Pietro Caruso (Pd), che come rivelato dal Tirreno ha presentato un esposto alla Finanza sulle gare che avrebbero dovuto portare alla nomina dell’advisor. Esposto al quale ha allegato i verbali degli ultimi cda, con i dubbi espressi dai revisori.
Nogarin insiste sulle dimissioni «per motivi personali» dell’ex presidente Barbara Ferrone e del vice Maurizio Paponi. «La nomina del nuovo cda - esordisce - ci permette di garantire la continuità del lavoro intrapreso dai vertici precedenti, in vista del deposito del piano di concordato preventivo in continuità che sarà presentato al tribunale entro metà maggio». «Il nostro obiettivo - ripete davanti al consiglio - è salvare Spil come abbiamo salvato Aamps». Ed evitare «i potenziali effetti devastanti che un suo fallimento potrebbe avere». Ripete che «i 37 milioni di debiti» ereditati dal passato «sono stati determinati da scelte sbagliate dal punto di vista del sistema dei parcheggi (il riferimento chiaro è all’Odeon, ndr) e dal punto di vista finanziario, imprenditoriale e gestionale».
Nogarin conferma però anche quanto riportato dal Tirreno, ovvero che nelle scorse settimane ci sono state «frizioni» tra il cda (in gran parte da lui nominato) e il collegio sindacale «sulla scelta dell’advisor». «Ben venga - aggiunge riferendosi all’esposto di Caruso - un controllo esterno sulla gestione dei soldi pubblici». Ma «non dimentichiamoci che siamo stati noi i primi, lo scorso dicembre, a chiedere al cda di promuovere un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori...». Insomma, «ben venga anche il controllo sulla gestione passata che ha creato la voragine di bilancio».
«Nei verbali dell’ultimo cda - ribadisce dal canto suo Caruso riferendosi alle gare - si parla di possibili irregolarità e un pubblico ufficiale che si rispetti deve intervenire per chiedere di chiarire la situazione. Lei c’era sindaco alle riunioni di quel cda... Attendo con sollecitudine anche il verbale della riunione del 6 marzo per capire cosa è successo». «Perché leggendo di presunte irregolarità, non ha ritenuto opportuno fare un esposto anche lei come pubblico ufficiale?», si rivolge così al sindaco Marco Valiani (Lbm). «Qualche giorno fa - ironizza invece l’ex grillino Alessandro Mazzacca (Ll) ai miei colleghi ho detto: vuoi vedere che l'avvocato per Spil sarà Lanzalone? Perché ormai, niente da dire sul professionista, ogni volta che c'è un concordato o c’è da risolvere un problema, con le amministrazioni a 5 stelle viene fuori questa figura». Va detto che contattato pochi giorni fa dal Tirreno, lo studio genovese ha fatto sapere di aver ritirato la sua offerta.
Juna Goti
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