Il Tirreno

Livorno

Iva non versata: sotto sequestro la casa dell’ex presidente di Asa

di Federico Lazzotti
Iva non versata: sotto sequestro la casa dell’ex presidente di Asa

Livorno, Fabio Del Nista nei guai in qualità di amministratore della Cooperativa Scat. Nel 2013 per la Finanza mancano al Fisco 330mila euro

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LIVORNO. Fabio Del Nista, 70 anni e una vita trascorsa dentro la macchina pubblica, ha superato crisi di giunta in pancia al Pd, gestito, negli anni, i conti di Comune e Provincia, accompagnato l’ingresso dei privati in Asa e messo la faccia quando la città, nel marzo del 2014, restò a secco per tre giorni a causa di un tubo rotto.

Ora, dopo la richiesta di rinvio a giudizio per il fallimento di Basket Livorno (l’accusa è bancarotta fraudolenta), per lui è arrivato un nuovo guaio giudiziario: la finanza ha infatti sequestrato in via cautelativa metà della casa dove vive, ad Antignano, per coprire il mancato versamento dell’Iva per una cifra di 330mila euro da parte della Coopertiva Scat di Rosignano, della quale è presidente. Secondo la ricostruzione dei militari delle fiamme gialle, il mancato versamento risale al 2013. E la rilevanza penale della contestazione è scattata perché la società «ha superato la soglia di punibilità prevista per il relativo reato fiscale ed è dunque scattata la segnalazione alla Procura del suo rappresentante legale», Del Nista appunto.

«In questi casi - spiegano gli addetti ai lavori - si aggrediscono i beni dell’amministratore poiché non si possono aggredire i beni della società a meno che non si tratti di un’azienda farlocca». In questo caso di mezzo c’è invece una cooperativa a responsabilità limitata con un centinaio di dipendenti, tra soci e lavoratori.

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Si legge sul sito della cooperativa: «Siamo nati nel 1971 e abbiamo iniziato la nostra attività muovendoci in diversi settori commerciali: facchinaggio, gestione magazzino, depositi merci, movimentazioni merci con l’ausilio di mezzi meccanici, imballaggi industriali di prodotti solidi e liquidi, pulizie industriali. Offriamo inoltre servizi di giardinaggio per manutenzione del verde e assistenza e gestione per servizi cimiteriali». È in questo contesto che nei giorni scorsi, il pubblico ministero Massimo Mannucci ha chiesto il sequestro preventivo di denaro e beni per coprire il debito con il Fisco.

«I militari del nucleo di polizia tributaria - spiega chi indaga - hanno provveduto a ricostruire le disponibilità finanziarie e la situazione patrimoniale della società e dell’indagato, sottoponendo a vincolo cautelativo disponibilità finanziarie della cooperativa (in particolare, denaro e titoli), nonché un appartamento di oltre 130 metri quadrati di proprietà del rappresentante legale, sino a concorrenza dell'imposta evasa».  L’avvocato di Del Nista, Ugo Borivant, ha già preparato la richiesta di dissequestro dell’immobile allegando all’atto sia la richiesta di rateizzazione del debito da parte della cooperativa, che la richiesta di rottamazione presentata all’Agenzia delle Entrate.

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