Sicurezza
Indagata un’altra operatrice
Avrebbe assistito alle violenze senza fare alcuna segnalazione
LIVORNO. L’inchiesta dei carabinieri del Norm, coordinata dalla Procura della Repubblica, va avanti: gli investigatori vogliono infatti andare fino in fondo a questa bruttissima vicenda e chiarire nel dettaglio tutte le eventuali responsabilità. Il materiale audio e video accumulato nei giorni scorsi viene definito dagli inquirenti molto importante dal punto di visto probatorio, segno che sarebbero state registrate le immagini dei maltrattamenti che hanno portato poi all’arresto dei due operatori sociosanitari di 28 e di 58 anni.
E proprio i filmati video avrebbero permesso agli investigatori di individuare una terza persona che, pur non avendo avuto parte attiva nei presunti casi di maltrattamenti, è stata comunque denunciata. Si tratta di una donna di 36 anni, operatrice della cooperativa Cuore, che in almeno una circostanza avrebbe assistito agli atti di sopraffazione che i due colleghi avrebbero compiuto nei confronti del disabile. Nel video si vedrebbe che la 36enne non interviene a difesa del giovane paziente.
Dopodiché non avrebbe denunciato quei maltrattamenti alle forze dell’ordine e neppure fatto una segnalazione ai vertici della cooperativa. Venerdì sera è stata convocata dai carabinieri in caserma e denunciata proprio per il suo comportamento omissivo. Nella stessa serata di venerdì, i militari hanno ascoltato anche le due responsabili della cooperativa: entrambe erano all’oscuro dell’accaduto e quindi non sono coinvolte direttamente nell’indagine.(a.g.)
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