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Disabile maltrattato, i due operatori sociosanitari tornano in libertà
Dopo l'interrogatorio di garanzia, il giudice ha disposto nei loro confronti solo l'interdizione dallo svolgimento della professione
LIVORNO. Tornano in libertà i due operatori sociosanitari coinvolti nell'inchiesta sul presunto caso di maltrattamento ai danni di un disabile. Lo ha deciso il giudice dopo l'interrogatorio di garanzia che si è svolto nel Tribunale di Livorno questa mattina, lunedì 27 marzo. I due indagati, davanti al giudice Fabrizio Nicoletti, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere: gli avvocati difensori vogliono infatti vedere i video acquisiti dai carabinieri prima di impostare una strategia difensiva. Il giudice ha comunque deciso che non ci fossero le esigenze per confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari e ha posto entrambi in libertà, disponendo solo l'interdizione dallo svolgimento della professione presso anziani, minori e disabili.
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Al centro dell'indagine, Norma La Cava, livornese di 58 anni, e Marco Totano, 28, originario di Napoli ma residente da anni in città, operatori sociosanitari dal settembre 2015 nella cooperativa piombinese Cuore, convenzionata col Comune, che a Livorno ha una sede distaccata in via del Leone. I carabinieri li avevano arrestati venerdì scorso e poi trasferiti ai domiciliari con le accuse di maltrattamenti e abbandono di incapace, aggravate dal fatto che i due sono incaricati di pubblico servizio. Lunedì mattina, la liberazione.
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