Gioco
Viabilità sul lungomare sul tavolo le idee dei cittadini
LIVORNO. Un primo incontro, fiume, ma del tutto interlocutorio, sul destino della viabilità del viale Italia è andato in scena ieri a palazzo comunale tra alcuni residenti, commercianti e...
LIVORNO. Un primo incontro, fiume, ma del tutto interlocutorio, sul destino della viabilità del viale Italia è andato in scena ieri a palazzo comunale tra alcuni residenti, commercianti e rappresentanti dell’associazione Vivi San Jacopo e l’amministrazione.
Per oltre tre ore, ieri mattina, insieme agli assessori Giuseppe Vece e Alessandro Aurigi, la vicesindaca Stella Sorgente ha preso appunti ascoltanto pazientemente i cahiers de doléances dei cittadini, preoccupati per il piano ventilato da Vece in commissione nei giorni scorsi, in cui si prevede la riduzione a due carreggiate del viale, la realizzazione di una ciclabile al posto dei posteggi lato mare (e conseguente diminuzione di posti auto con realizzazione di posteggi a lisca lato terra). Si tratta di un piano ancora in itinere e non definitivo - ha ricordato la vicesindaca- suscettibile dunque di modifiche che non è neanche detto venga attuato, visto che è legato a doppia mandata al finanziamento di un bando regionale sulla sicurezza stradale. «Vogliamo aprire ancora di più i processi di ascolto con i cittadini - ha detto Sorgente - ben sapendo che non si può accontentare tutti, ma valutare le proposte, sì». In questa ottica la vicesindaca ha annunciato un prossimo incontro pubblico sul tema, in cui - ha aggiunto- «già qualche risposta concreta ai cittadini potrà essere fornita».
Sui posteggi, Mario Graziani, un residente, preoccupato della loro diminuzione, evidenzia la pericolosità della disposizionea lisca per una strada come il viale. Mentre Michele Gasparri, commerciante, pensa che introdurre i posteggi a pagamento finisca per penalizzare le attività della zona. Poi, tra le proposte avanzate dai cittadini, un mobilty manger nelle scuole (Enriques e Brin) per gestire e armonizzare i flussi di traffico, e sulla sicurezza, spunta l’idea di installare al posto delle isole pedonali, semafori a chiamata (in questo modo - dicono - si ridurrebbe la velocità senza interventi sulla carreggiata). Alcuni hanno evidenziato i ritardi del piano urbano della mobilità, per il quale è stato ribadito dagli amministratori che le risorse ci sono e a breve dovrebbe partire, e inoltre è stata contestata la realizzazione della ciclabile in carreggiata, suggerendo un percorso alternativo tra il verde e il mare, proseguendo il tracciato interno della Bellana.
(e.p.)
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