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Dal Vespucci all'Antartide: c'è la diretta video per scoprire il polo sud

di Roberto Riu
Dal Vespucci all'Antartide: c'è la diretta video per scoprire il polo sud

Livorno, gli studenti parlano con l’equipe di base Concordia. È un’altra tappa del progetto dell’istituto di via Chiarini

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LIVORNO. In diretta dall'Antartide: l'aula magna dell'IIS "Vespucci-Colombo" si è collegata in video mediante Skype via webcam con la base italofrancese "Concordia" distante ben sedicimila chilometri e l'ora locale di dodici ore in anticipo rispetto alla nostra. Partecipando al progetto "Scopriamo l'Antartide", di cui è referente la prof. Marianna Daniele, per gli studenti è stato così possibile dialogare con l'equipe antartica, formata da dodici persone, ponendo domande sul clima del luogo, sulle funzioni esercitate dal personale, sugli esperimenti effettuati, ma pure su temi solo all'apparenza banali ovvero come si mangia, come ci si veste, come si smaltiscono i rifiuti e come si trascorre il tempo libero in quel luogo sperduto ed inospitale.

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In tal senso è interessante anche il racconto del dottor Elvio Lazzarini che l'anno scorso è stato medico dell'equipe durante la trentunesima spedizione italiana a Base Concordia: «E' un'esperienza dura in termini psicofisici. A Base Concordia le condizioni di vita sono estreme. Si trova a tremila metri di altitudine, nell'atmosfera c'è un terzo di ossigeno in meno e soprattutto abbiamo una temperatura media di 60° sotto zero con una punta l'anno scorso di -82 C°, mentre considerando il windchill si è toccata una temperatura percepita di -103 C°».

Sono condizioni tremende ed è come abitare su un altro pianeta. Difatti le esperienze in tali situazioni servono anche per le future esplorazioni spaziali interplanetarie: la base Concordia è appunto denominata "Marte bianco" dall'Asi (Agenzia Spaziale Italiana). I campi ricerca sono peraltro molteplici: dall'astronomia alla geodesia, dalla medicina alla climatologia: «La presenza in Antartide - spiega Marianna Daniele - è importante per studiarne gli archivi climatici così da comprendere e prevedere i futuri cambiamenti del clima. Col progetto Scopriamo l'Antartide abbiamo in particolare avviato un'iniziativa di peer education in cui studenti del biennio del nostro istituto realizzano laboratori ed attività didattiche con approccio ludico nelle scuole elementari e medie».

Per i più piccoli, ad esempio, la classe 4/a LAD di indirizzo design dell'IIS "Vespucci-Colombo" ha ideato con la prof Eloise Takacs un gioco di apprendimento con un mazzo di carte recanti simboli dell'Antartide. All'incontro con Base Concordia sono intervenuti, oltre alla dirigente scolastica Simonetta Costagliola, la vicesindaca Stella Sorgente, l'assessore Giuseppe Vece, Adele Irianni (unità tecnica Antartide Enea) e Riccardo Pini, già operante nella stazione scientifica "Mario Zucchelli" di Baia Terranova. In aula magna erano presenti cinque classi dell'IIS "Vespucci-Colombo", venti studenti del Liceo Enriques e trentacinque alunni delle scuole Bartolena, Micali e Micheli.

 

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