Il Tirreno

Livorno

Stanati i furbetti del ticket Irregolare più della metà

di Lara Loreti

Il lavoro della Finanza: 67 evasori totali, danni erariali per 5 milioni di euro Quintuplicati in un anno (da 5 a 22) i reati contro la pubblica amministrazione

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LIVORNO. Evasori totali, furbetti del ticket sanitario, lavoratori e datori di lavoro in nero. Spacciatori, contrabbandieri e riciclatori di denaro. È una fotografia “oscura” quella che emerge dal bilancio annuale della Guardia di finanza livornese, guidata dal comandante provinciale Paolo Borrelli. Ieri mattina il colonnello, insieme ai suoi collaboratori Carlo Bastone e Claudio Scarselletta, comandante e vice del Gruppo Livorno fiamme gialle, ha presentato il consuntivo 2016: 625 denunce, 38 arresti e sequestri di beni per 20 milioni.

Sanità, ahi ahi ahi. Un bilancio da cui emerge un dato importante: su 124 persone controllate in materia di prestazioni sociali agevolate e spesa sanitaria nazionale, 70 sono risultate irregolari. E sei di loro sono state denunciate penalmente per aver presentato dichiarazioni dei redditi false. Questo allo scopo di ottenere indebitamente prestazioni sociali (esenzioni ticket sanitari, integrazioni finanziarie a fronte dei canoni di locazione dichiarati, buoni mensa, buoni per acquisto di sussidi scolastici, tariffe agevolate e così via), anche a discapito di famiglie realmente indigenti, penalizzate quindi in graduatoria.

Pubblica amministrazione nel mirino. Un altro dato allarmante emerge se si analizzano i reati contro la pubblica amministrazione: i denunciati del 2016 rispetto all’anno precedente sono quasi quintuplicati, passando da 5 a 22. Del totale, tra gli altri, due sono stati indagati per peculato, uno per concussione, nove per abuso d’ufficio e sei per esercizio abusivo della professione.

E che dire di chi chiede finanziamenti pubblici che non gli spetterebbero? Le fiamme gialle nel 2016 hanno eseguito dieci interventi che hanno fatto emergere percezioni o richieste di finanziamenti pubblici, nazionali e regionali, illegittime per circa 3 milioni di euro: multate 16 persone, di cui dieci anche denunciate. Rilevati poi danni erariali per oltre 5 milioni di euro: una cifra emersa da 9 interventi che hanno portato a 50 verbali.

Fatture false in aumento. È quasi triplicato l’ammontare delle fatture false emesse, schizzato da 17mila a 57mila euro. In crescita anche quelle utilizzate, che sono passate da un ammontare di circa 20.700 euro a 58.500 euro circa. Al livello penale, le denunce per emissioni di fatture fantasma sono state 83 per un ammontare di 116 milioni di euro.

Evasori e lavoro nero. La Finanza ha dichiarato guerra all’evasione. Le 441 ispezioni, 28 delle quali condotte nei confronti di professionisti, hanno fatto emergere 67 evasori totali (cittadini del tutto sconosciuti al fisco) e 24 paratotali (contribuenti che hanno dichiarato meno del 50% del reddito realmente conseguito). Ma da dove sono spuntati questi risultati? «I controlli - spiega il comandante Borrelli - si sono basati su un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio». 82 i lavoratori a nero scoperti e 87 gli irregolari, assunti da 45 datori di lavoro finiti nel mirino dei militari. Sono state 105 invece le persone denunciate per reati fiscali: le contestazioni vanno dall’emissione e uso di false fatture, alla dichiarazione fraudolenta o infedele (spesso mediante sottofatturazione) fino al mancato versamento di imposte e ritenute e alla contabilità nascosta per sfuggire alle verifiche.

Gioco illegale. 87 gli interventi effettuati in sale giochi e centri di raccolta scommesse, 23 dei quali a Livorno, 24 nella Val di Cecina, 27 nel piombinese e 13 all’Elba: controlli che hanno portato a 5 denunce e al sequestro di 65 postazioni informatiche usate per le attività illecite. Riciclaggio per 5 milioni. Il lavoro costante e certosino delle fiamme gialle ha portato a scoprire episodi di riciclaggio per un totale di 5 milioni di proventi illeciti e la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria dei cinque responsabili. Inoltre, 163 sono state le segnalazioni sospette arrivate dalla Banca d'Italia, prese in carico dai finanzieri che hanno fatto scattare 92 procedimenti penali. Sono stati quindi fatti accertamenti patrimoniali nei confronti di 56 persone, con la confisca di beni nell’ambito delle misure di prevenzione antimafia, per 4.260.000 di euro. Sono state svolte, inoltre, 17 indagini in materia di reati fallimentari (bancarotta documentale, privilegiata e fraudolenta) con la denuncia di 61 persone, di cui 4 arrestate, e il sequestro di 530.000 euro. Ed è stato accertato anche un caso di frode finanziaria e creditizia che ha portato a due denunce.

Coca ed eroina. Sono 314 i chili di droga sequestrati dalle fiamme gialle nel 2016: oltre 273 kg tra cocaina ed eroina, e oltre 25 i chili di hashish e marijuana. Anche grazie all’intervento delle unità cinofile, sono state controllate 534 persone, denunciate 122 e 412 segnalate alla prefettura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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