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Lite in via Grande, corriere rincorso e aggredito con un cric - Foto
Livorno, la discussione è iniziata per un questione di viabilità e poi è degenerata. L’automobilista: «Fammi passare». Poi lo picchia: 42enne ferito
LIVORNO. Prima insultato, poi strattonato e minacciato. Infine rincorso per mezza via Grande: un’aggressione culminata con il lancio di un cric, che sfiora il malcapitato, per fortuna senza colpirlo. Una lite molto movimentata quella andata in scena nella mattina di mercoledì 22 marzo, davanti a decine di persone. Nel mirino un livornese di 42 anni: è un corriere che, in centro col suo furgone, doveva consegnare 13 scatoloni di vestiti alla Benetton. Dall’altro lato c’è Achraf Calfaoui, 26 anni, già noto alle forze dell’ordine e alle cronache per due episodi precedenti. Il primo in via Passaponti nel 2014, quando era stato al centro di una violenta rissa tra una famiglia livornese di origini napoletane e una giovane coppia: in quell’occasione il nordafricano, all’epoca 23enne, era finito in manette. Il secondo risale al 5 febbraio scorso, quando ci fu una lite con calci e pugni tra lui e un livornese di 36 anni, che lo accusava di avergli tagliato le gomme delle ruote dell’auto.
Sono le 12.30 quando in via Grande, all’incrocio con via Piave, si scatena il parapiglia. Il tunisino, a bordo della sua vettura, si trova proprio in via Piave (in ztl) e vorrebbe immettersi in via Grande. Il passaggio però è sbarrato dal furgone di Jackson che è fermo nell’area di carico scarico, per consegnare i vestiti alla Benetton. Il giovane straniero scende dall’auto e, come riferito dallo stesso corriere, manifesta subito un atteggiamento poco amichevole. «È venuto da me, mi ha insultato e mi ha detto in malo modo di spostarmi. Io gli ho detto: “Ok, dammi due minuti”. Ma lui mi è venuto addosso, mi ha strattonato e mi ha strappato la maglia», dice il 42enne mostrando la T-shirt rotta e insanguinata.
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«Quindi ha iniziato a picchiarmi, io volevo evitare, anche perché lui era grosso e io non sono un tipo rissoso - prosegue il racconto del livornese - lui però non ha voluto sentire niente. Ho cercato di divincolarmi, ma lui ha iniziato a rincorrermi in via Grande con un cric in mano, poi me l’ha lanciato contro. Il cric è finito su un’auto di passaggio, il cui conducente, però, credo che non si sia accorto di nulla».
Intanto, scattato l’allarme al 112 dei carabinieri, sul posto si precipitano due gazzelle del Nucleo operativo radiomobile, comandato dal tenente Mario Sorice. I militari fermano il tunisino e si attivano per i soccorsi. Poco dopo arriva un’ambulanza della Svs di via San Giovanni. Il corriere è molto agitato e ferito, per fortuna in modo non grave. Su di giri e con lievi ferite anche il tunisino, che viene fermato, ascoltato dai carabinieri e poi portato in pronto soccorso. I militari i raccolgono anche le testimonianze dei presenti. Il cric è stato poi trovato e sequestrato dall’Arma: era sopra al furgone dove, secondo una testimone, lo stesso tunisino lo aveva lanciato. E non è mancato un ulteriore brutto particolare: nella confusione generale, è sparito uno degli scatoloni destinati alla Benetton. «Erano 13 - spiega una commessa - ora sono 12...».
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