Gioco
Recintato il gazebo inagibili le panchine
Da tempo ridotto a un ammasso di ruggine, il Comune lo mette in sicurezza «Faremo dei saggi per capire come intervenire». Guai pure alla struttura vicina
LIVORNO. Da salotto buono vista mare, a due passi dai Tre Ponti, a concentrato di strutture malconce. Era nato con l’intento di valorizzare l’allora nuovo parco di Banditella quel gazebo in acciaio e alluminio verniciato, oggi “incerottato” da una rete arancione. Era una sorta di “benvenuto” ai tanti frequentatori che soprattutto l’estate prendono d’assalto praticamente l’unica vera spiaggia pubblica cittadina. Ma quei buoni propositi di fine anni Novanta si sono, con il passar del tempo, trasformati in un ammasso di ruggine. Brutto a vedersi. Per anni nessuna manutenzione, mai un po’ di vernice su quella struttura ottagonale in largo Christian Bartoli, con il diametro di nove metri e un’altezza massima di cinque.
Un gazebo dimenticato per anni, con decine di segnalazioni e critiche da parte di quei cittadini che amano il decoro e il loro lungomare. Così le sue tre sedute, imbrattate da scritte. Finalmente in questi giorni qualcosa si è mosso davanti alla Spiaggia dei Tre Ponti. Una rete arancione delimita una parte dell’ottagono e vieta l’uso delle tre panchine.
Il "cantiere" posizionato in largo Christian Bartoli dal Comune fa sperare in lavori imminenti. E invece da Palazzo Civico fanno sapere che si tratta di una recinzione messa per permettere ai tecnici comunali di fare alcuni saggi per capire gli interventi di manutenzione da fare. Quando? Non è dato sapere. «Abbiamo interdetto anche le panchine per dare modo ai tecnici del Comune di fare i saggi senza mettere in pericolo l’incolumità dei frequentatori del gazebo», dicono da Palazzo. Dal gazebo l’occhio si sposta alla vicina costruzione in mattoncini rossi (quello che resta, perché le pareti sono completamente imbrattate da graffiti e scritte).
Tecnicamente si tratta di una centralina di sollevamento gestita da Asa. Le pareti sono scritte, l’erba incolta e la sporcizia dilagante. «Noi - dicono dal quartier generale in via del Gazometro - ci occupiamo solo della gestione tecnica della centralina di sollevamento della fognatura nera e della manutenzione ordinaria strettamente legata alla sua funzionalità.
Negli ultimi due anni Asa è intervenuta due volte per ripristinare l'impermeabilizzazione della copertura a causa della manomissione da parte di ignoti».
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