Il Tirreno

Livorno

Viale Italia più stretto una pioggia di critiche

di Nicolò Cecioni

Un attivista del M5S lancia una petizione online contro il progetto «Ormai da tempo gli amministratori non ascoltano più la base»

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LIVORNO. Il progetto di modifica della viabilità e della sosta sul viale Italia, anticipato nelle scorse settimane dal Tirreno e confermato l’altro ieri in commissione dall’assessore alla mobilità Giuseppe Vece non convince i livornesi. Non solo i residenti e i commercianti, mamolti cittadini mugugnano visto che il viale Italia (il tratto interessato dalle variazioni va dalla Bellana fino alla Baracchina Bianca) è utilizzato un po’ da tutti per gli spostamenti, trattandosi della principale direttrice di collegamento tra il centro e la zona sud e diventando particolarmente affollato nei mesi estivi quando si registra il “ribaltamento” a mare della città.

Anche qualche attivista del M5s sono dubbiosi. Sentite un po’ cosa dice Francesco Dalena, che sostiene di far parte della base dei Cinque Stelle. « Da tempo la giunta prende direzioni contrarie a quanto voluto dalla maggior parte degli attivisti e iscritti al Movimento - afferma - È successo anche nel caso della pista ciclabile realizzata in via Cialdini e D'Alesio che ha creato solo una coda infinita di auto che parte dai cantieri Orlando e finisce in via della Cinta Esterna». Proprio Dalena ha lanciato una petizione sul sito Charge.org rivolta al sindaco Filippo Nogarin. “Giu le mani dal viale Italia" si legge in primo piano aprendo la pagina online.

«No alla pista ciclabile - è scritto sul sito - proposta dall'attuale giunta sul viale Italia e ai relativi parcheggi a pagamento. Il viale Italia e la Terrazza Mascagni sono uno dei simboli di Livorno dove i livornesi vanno a passeggiare. Evitiamo di rovinare anche questa parte della città visto che buona parte è stata già rovinata da questa giunta».

Contattato telefonicamente, Dalena non risparmia ulteriori attacchi agli amministratori del suo Movimento.

«La base - ha spiegato - non supporta l'amministrazione in questa modifica del traffico. Parecchi attivisti, infatti, non sono d'accordo sul progetto di Vece per il viale Italia, così come non lo erano per i lavori fatti davanti al porto. Loro si sono giustificati dicendo che quelli erano progetti già delineati dalla precedente amministrazione, ma questo nuovo progetto non lo è di certo».

Tra i residenti e i commercianti di San Jacopo la reazione è la stessa. E il No all'idea di Vece è unanime. Uno dei più irritati è Michele Gasparri, titolare della Yogurteria Fiori Rosa proprio davanti alla Terrazza. «Tre anni fa ho votato anche io Cinque Stelle - ha spiegato il commerciante - perché durante la campagna elettorale dissero che sarebbero stati dalla parte dei cittadini, ascoltando i nostri bisogni e preoccupandosi delle nostre tasche. Ma da quando sono al governo della città nessuno ci ha ascoltato. Anzi. Propongono, fanno e decidono senza tenere presente delle esigenze di nessuno. I nostri problemi non vengono ascoltati, questa è una dittatura».

Gasparri, in realtà, non è totalmente contrario alle modifiche che sono state presentate dall'assessore, ma chiede chiarezza, equità e rispetto per i lavoratori. «Sui parcheggi a pagamento - ha detto - se ne può anche discutere. Può essere una mossa per far guadagnare qualcosa al comune e per dare fluidità alla zona. Ma devono avere un senso. Non possono costare troppo, altrimenti la gente preferisce andare da un'altra parte, magari in posti come Castiglioncello o Viareggio che offrono qualcosa di più. Se uno deve pagare un euro e 50 l'ora è normale che vada altrove. Comunque, se proprio l'idea dell'amministrazione è quella di mettere i parcheggi a striscia blu, che almeno li mettano su tutto il lungomare. Altrimenti si creano disparità tra i commercianti di San Jacopo e quelli di Ardenza o Antignano. Perché fino alla Baracchina Bianca devono essere a pagamento e dopo no? O a tutti o a nessuno, per una questione di equità. In questa zona ci sono tante attività che ne risentirebbero economicamente». Quello che proprio non va giù al titolare di Fiori Rosa è la lisca di pesce. «Come si può pensare di ridurre la carreggiata di una strada così importante come il viale Italia? Non è solo una via utilizzata per andare al mare d'estate - dice - ma serve per andare da nord a sud. Ridurre la carreggiata e mettere i parcheggi a lisca di pesce vorrebbe dire creare ancora più fila e ingorghi in una zona trafficatissima. Quello che sta accadendo al porto adesso si verificherebbe anche qui. È anche una questione di sicurezza perché se una macchina esce dalla lisca di pesce compie una manovra più pericolosa rispetto a quella che farebbe per uscire da un parcheggio normale. E, con una sola carreggiata, o crea la fila oppure rischia di tamponare chi viene da dietro». Criticità anche per quanto riguarda la pista ciclabile. «C'è già, non dovrebbero rifarla, restringendo una corsia della strada. Anzi, come in ogni città dovrebbero farla nella parte esterna della passeggiata, lato mare».

Pessimista anche la titolare del ristorante Dietro l'Angolo, Paola Nucci. "Andando avanti così - ha detto - finiranno per uccidere questa zona. L'amministrazione sta facendo tutt'altro rispetto a quello che era stato promesso in campagna elettorale. Abbiamo già visto quello che hanno fatto nel quartiere di Colline dove con le strisce blu sono riusciti ad affossare l'economia e il commercio di tutta la zona. Anche qui vogliono fare la stessa cosa». Per questo motivo alcuni abitanti e i commercianti di San Jacopo hanno richiesto, tramite la vicesindaca Stella Sorgente, un incontro con il sindaco Filippo Nogarin.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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