Gioco
Un caso di scabbia alla scuola dell’infanzia La Rosetta
Livorno, i timori dei genitori del comprensorio delle Labruschini, la preside rassicura: «Ci siamo muniti di un aspirapolvere per bonificare i locali»
LIVORNO. «Un caso di scabbia può capitare, non è il primo in una scuola dell'infanzia e non ci spaventa un granché. Ma siamo agitati perché nessuno ci ha detto cosa fare». Due giorni fa (martedì 14 marzo) le educatrici della scuola statale dell'infanzia "La Rosetta", del comprensorio delle Lambruschini, hanno consegnato a mano a tutti i genitori dei bambini una comunicazione del Dipartimento di prevenzione di Livorno, Uoc, igiene sanità pubblica e nutrizione, datata 14 marzo. All'interno l'avvertimento di un caso di acariasi verificatosi all'interno della scuola. Venuti a conoscenza della notizia, tra i genitori si è sparsa un po' di preoccupazione, soprattutto per quello che avrebbero dovuto fare. "Purtroppo noi genitori siamo stati lasciati soli di fronte a questa notizia», dice Francesco Salvadori, uno dei genitori. «Non sappiamo quali siano state le operazioni intraprese dalla scuola - prosegue - Avremmo preferito che la preside ci avesse avvisato di tutte le varie fasi di pulizia».
A rispondergli a questa preoccupazione è stata la stessa preside dell'istituto, Manuela Mariani. «Capisco la preoccupazione dei genitori - ha detto - specialmente in una scuola frequentata da bambini dai 3 ai 5 anni. Abbiamo avuto questa informativa dalla Asl mercoledì mattina e subito l'abbiamo comunicata ai padri e alle madri degli alunni. Ci siamo muniti immediatamente di un aspirapolvere per provvedere alla pulizia dei locali, visto che dal centro per l'igiene ci hanno detto che non era necessaria nessuna misura straordinaria. Nonostante ciò, domani provvederemo auna pulizia specifica delle classi, dei banchi, dei lettini e delle sedie. Come ci è stato detto abbiamo messo i giochi in una busta di plastica e li terremo lì dentro per una settimana. Quelli più vecchi sono stati addirittura buttati via. Insomma, abbiamo fatto tutto quello che è necessario per eliminare gli acari. Anzi, abbiamo fatto anche di più, visto che una mamma si è offerta di prestarci una vaporella per pulire con la modalità cento gradi. Vogliamo evitare allarmismi inutili».
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