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LIVORNO. «Tutti dicono che via Magenta è bella ma così è desertificata. Dopo diciassette anni bisogna fare qualche modifica seria al traffico, almeno proviamoci...». Carlo Orlandi è uno dei...

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LIVORNO. «Tutti dicono che via Magenta è bella ma così è desertificata. Dopo diciassette anni bisogna fare qualche modifica seria al traffico, almeno proviamoci...». Carlo Orlandi è uno dei commercianti storici di via Magenta, le vetrine della sua gioielleria (Veronica Orlandi) si affacciano qui dal 1984. È tra quelli che hanno raggiunto i tavoli del Caffè Tirreno, al bar Magenta, per chiedere al Comune di rivedere la viabilità della zona, magari anche riaprendo un tratto della Ztl alle auto. Una revisione viene chiesta anche dai residenti: «Tutte le modifiche che hanno fatto negli anni in questa zona ad una cosa sola hanno portato, che la gente non vive più il centro», dice Gabriella Panza, residente e artigiana, con la sua costumeria Capricci.

La zona a traffico limitato da una parte, dall’altra l’odissea di posti auto a detta sia di commercianti che di abitanti, introvabili. E ancora il contestato passaggio di bus a tutte le ore: il risultato è che, chi vive via Magenta parla di un ex salotto buono, dove il passaggio delle persone si è ridotto. Con grandi difficoltà di sopravvivenza delle attività commerciali.

«Riaprite la via alle auto». «Questa è sempre stata una via commerciale, molto trafficata, con un bel passaggio», riprende Orlandi: «Poi dal 2000 hanno tolto i parcheggi e hanno chiuso questi 300 metri di strada. Il risultato è che da qui possono passare tutti (bus, mezzi carico-scarico, residenti, ndr) tranne i clienti. Questo ci ha penalizzato molto. Così la via non è né carne né pesce: non è pedonale e quindi non è chiusa, ma i clienti non possono entrare. Se uno prende la multa non viene più. A questo punto propongo di riaprire la strada alle auto almeno in un senso di marcia». Concorda Orietta Confalonieri, del negozio di materiale elettrico: «Questa strada va riaperta al traffico e da un lato della strada vanno realizzati posti auto a lisca di pesce con disco orario, per far girare i clienti, che oggi scarseggiano».

Parcheggi a lisca su un lato della via. Stefania Locci, del parrucchiere uomo, è convinta che sia difficile arrivare qui e che quindi si finisca per dirottare i clienti nei centri commerciali. «Il Comune deve ripristinare i posteggi a lisca di pesce, con disco orario: altrimenti qui i negozi muoiono». Residente e commerciante, Mila Giannecchini dietro al bancone del bar Magenta, annuisce: «Viabilità da rivedere, il passaggio è scarso e le auto che si fermano vengono subito multate. Devono trovare una soluzione». Dice la sua Maurizio Di Dio, del negozio di abbigliamento per uomo "Strand": «Qui non c'è un parcheggio. La soluzione? Ridurre il marciapiede da un lato, creare posti auto di giorno riservati ai clienti dei negozi con soste veloci, dopo le 20 invece a disposizione dei residenti. Noi commercianti abbiamo bisogno di un aiuto, da Natale a oggi è stata dura andare avanti».

«Noi si vive di multe». Il rovescio della medaglia, a tutte le criticità elencate, è che le persone posteggiano dove trovano, spesso in divieto. E via Magenta a detta di chi la vive, è battutissima dai vigili urbani con multe che fioccano quotidianamente. «Noi in famiglia viviamo di multe, non troviamo mai posto per andare a casa, capita che la mettiamo dove riusciamo e puntualmente ci troviamo la multa: il problema è che non ci danno alternative. Trovare parcheggio è un incubo», tuona la residente Giovanna Bracci «È capitato che mi è toccato pagare il parcheggio per lasciare l’auto e andare a casa: tutto questo dopo aver speso per un regolare contrassegno». La sua proposta? «Fare posti auto lungo un lato di via Magenta». E sgorga una critica: «Non capisco perché tutti gli autobus passino di qua? Cosa siamo noi, cittadini di serie B?».

Sos parcheggi. Anche Manola Giovannetti, dell’alimentari di via Magenta, chiede di «riaprire la via al traffico perché così è morta». «Il parcheggio nella piazza - sottolinea - è costoso, in più ora passano i vigili con lo street control: così il centro è penalizzato. Servirebbero ben altre iniziative, ad esempio la possibilità di fare soste veloci, altrimenti ci fanno morire. Ma negozi come il nostro fanno un servizio di quartiere, sono un presidio». La commerciante mette l’accento su una questione che era già stata sollevata al Caffè Tirreno dai negozianti di piazza Mazzini: «Io spendo almeno 10 euro al giorno di parcheggio. Si dia ai commercianti la possibilità di fare un abbonamento alle strisce blu o si preveda un pass annuale». Tamara Pellissero di "Bersotti elettricità": «Poca gente, poco movimento, poco lavoro. Questa zona è in grossa crisi, i livornesi si stanno dimenticando di via Magenta».

Mercatino in piazza. In molti chiedono di dare vita a un maggior numero di iniziative nella zona. «Piazza Magenta è bella, bisognerebbe non ricordarselo solo il 2 giugno e il 25 aprile, e organizzare iniziative che la facciano vivere sempre», sorride Antonio Dioguardi, uno dei residenti più attivi. Sono in tanti a chiedere un mercatino in piazza della Vittoria. «Doveva partire a febbraio, poi tutto si è arenato», chiude Locci.

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