Gioco
A giugno i fondi sfitti riaprono: i contributi
Confesercenti e Comune insieme per la riqualificazione della zona «Tra un mese uscirà il bando per partecipare: ecco a chi rivolgersi»
LIVORNO. «Per garantire la sicurezza servono azioni concrete di prevenzione e di presenza costante sul territorio. Per questo motivo nel mese di giugno apriremo i fondi sfitti per destinarli ad attività sociali, culturali e commerciali». A dare questa buona notizia è la presidentessa di Confesercenti Livorno, Maristella Calgaro, durante la presentazione del progetto "Sicurezza in Garibaldi".
Seminari gratuiti sulla sicurezza, apertura delle baracchine, incontri, eventi e molto altro per restituire il quartiere intorno a piazza Garibaldi ai cittadini. Il momento conclusivo di questo progetto sarà a giugno quando le serrande dei fondi destinati ad attività commerciali o artigianali (quelli classificati come C1 o C3) verranno tirate su per rivitalizzare tutta la zona. «Il censimento lo stiamo facendo in questi giorni - ha spiegato Annalisa Coli della Confesercenti - attraverso i dati che ci ha fornito l'amministrazione e il passaparola dei commercianti del quartiere. Sono stati loro i primi a voler dar vita a un'attività di questo genere. Ancora non sappiamo quanti fondi verranno aperti perché i locali chiusi e sfitti sono parecchi ed è difficile rintracciare i proprietari. Del censimento se ne sta occupando la società SocioLab che ha affisso a tutte le saracinesche tirate giù un volantino con il numero di telefono da contattare (055/667502). Altrimenti, chi vuole può mettersi in contatto con Confesercenti. Tra un mese, quando avremo il numero dei locali disponibili, apriremo un bando pubblico che sarà visibile sul sito www.sicurezzaingaribaldi.it e che si rivolge più che ai commercianti, alle associazioni che svolgono attività culturali e sociali».
Questa iniziativa riguarderà la zona di piazza Garibaldi, via dei Terrazzini, via della Pina d'Oro, piazza dei Mille e via Pellegrini, quella cioè che fa riferimento al Centro commerciale naturale "Antico Borgo Reale", ma potranno inviare la richiesta anche i proprietari dei fondi limitrofi. I privati che si aggiudicheranno il fondo potranno beneficiare di un piccolo contributo da utilizzare per dare visibilità al locale e riaffittarlo in futuro. «Spero di vedere i frutti di questo progetto - ha spiegato la presidentessa del Ccn Antico Borgo Reale, Daniela Barli Carboncini - perché si tratta di un'iniziativa che coinvolge privati, istituzioni e associazioni e che dura molto tempo. Purtroppo il quartiere sta vivendo un periodo di degrado e crisi. In una settimana nella sola via Garibaldi sono chiusi tre negozi. L'apertura delle baracchine è un'altra attività che sono sicura darà una mano a tutti gli abitanti, ma in piazza Garibaldi servirebbe un vero e proprio mercato con prodotti alimentari, oltre che prodotti di somministrazione. Serve una presenza costante sul territorio, un presidio che da un lato aiuti i commercianti a resistere e dall'altro tenga lontano la microcriminalità che si espande proprio quando i negozi iniziano a chiudere». Insomma, si tratta di un vero e proprio circolo vizioso e, per provare a chiuderlo, il 4 aprile in piazza Garibaldi ci sarà l'apertura delle buste per l'assegnazione dei banchi.
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