Gioco
Montenero a caccia di turisti «La domenica serve il vigile»
A confronto la Confcommercio e la Pro Loco strizzando l’occhio alle crociere «Da sempre la zona sud è bistrattata dal Comune, creiamo una base di richieste»
LIVORNO. «Vogliamo il vigile della domenica». Pro Loco di Montenero e Confcommercio insieme per riqualificare l'area e rilanciare il turismo, l'obiettivo è andare a prendersi i croceristi in sinergia con il Santuario. Il nuovo corso inaugurato con l'arrivo di Federico Pieragnoli al vertice della Confcommercio di Livorno fa tappa anche a Montenero. Ospiti del ristorante Conti i due rappresentanti dell’associazione, Alessio Schiano e Luca Franciosi, sondano il terreno con gli operatori della zona (i presenti, tuttavia, si contano sulle dita di una mano) invitati dalla Pro Loco per mettere nero su bianco le richieste da presentare al Comune.
Emergono due aspetti, distinti ma intrecciati: i problemi del quartiere e quelli dei commercianti. Viabilità caotica ed illuminazione stradale carente riguardano sia i residenti che i potenziali turisti, mentre la valorizzazione della funicolare e l'accoglienza degli avventori tutti (fedeli, ma non solo) attengono maggiormente al comparto degli esercenti.
Due anche gli approcci alla questione: da un lato. l'esperienza di Marzio Conti, patron del ristorante di famiglia presente a Montenero dai primi del Novecento; dall'altro, l'intraprendenza di Alessandro Martinelli, titolare della casa di riposo Villa del Colle; in mezzo Antonello Del Castello della Pro Loco. Tutti d'accordo sul fatto che la domenica, in special modo in occasione delle funzioni religiose, serva un controllo maggiore per far defluire le automobili dalla piazza al parcheggio gratuito sottostante. Più difficile invece trovare la quadra sull’organizzazione di iniziative e percorsi turistici, nello specifico sul reperimento dei fondi. Conti corre ai ripari invocando l'intervento del Comune anche per riaprire il dialogo con la congregazione vallombrosana del Santuario, mentre per Martinelli bisogna spingere sullo svecchiamento del comparto e intercettare i crocieristi direttamente sulla banchina.
Correre ai ripari contro rimboccarsi le maniche, tra gli effetti della crisi e il calo progressivo del turismo religioso: il percorso per il rilancio è una strada in salita, l’ardua mediazione tocca a Confcommercio, che giovedì 23 sarà ospite nel salone del Tirreno per parlare proprio di turismo.
«Occorre fare gruppo fra tutte le attività per aumentare il peso politico degli esercenti» spiega Schiano, dati alla mano: «Da sempre i quartieri sud sono i più bistrattati dalle amministrazioni, bisogna creare una base comune di richieste da presentare in Comune». E Franciosi assicura: «Le basi per un confronto ci sono, – tiene a sottolineare – andremo a parlare con ogni commerciante della zona».
Il centro di gravità di Montenero rimane comunque il Santuario, polo attrattivo ma anche concorrente avvantaggiato nell'accoglienza del pellegrino, visto il diverso regime che hanno il soggiorno mariano e la foresteria rispetto ad alberghi e ristoranti non religiosi. L'auspicio degli operatori è dunque quello di trovare una sinergia, o quantomeno il modo di non pestarsi i piedi a vicenda.
Le idee non mancano e neppure le potenzialità attrattive della zona, ed il rilancio del turismo è da sempre il pallino del sindaco Filippo Nogarin (l'itinerario della Camminata di Quartiere passava proprio sotto la terrazza di Conti...). Con le ultime potature degli alberi a bordo strada la vista dalla piazza del Santuario è limpida, e l'augurio è che le prospettive lo siano altrettanto.
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