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Livorno

Palio, affidati alle cantine i nuovi gozzi: ecco i remi colorati

di Nicolò Cecioni
Palio, affidati alle cantine i nuovi gozzi: ecco i remi colorati

Livorno, consegnate otto barche tirate a lucido per la sfide 2017 Le sezioni nautiche: siamo soddisfatte di queste novità

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LIVORNO. Le hanno consegnate quasi nell'ordine di arrivo dello scorso Palio Marinaro, ma è stata una pura casualità. Ieri al cantiere Lorenzoni, dentro il varco Valessini, è andata in scena la cerimonia della consegna dei gozzi e tutte le cantine sono entrate in porto per ritirarli.

Otto imbarcazioni tirate a lucido, tinte con colori fiammanti e pronte all'uso. Per tutti i cantinieri, i dirigenti e i vogatori questo importante momento ha contrassegnato l'inizio della stagione remiera. D'ora in poi si farà sul serio. Inizialmente le operazioni di consegna si sarebbero dovute svolgere tra lunedì e martedì mattina, ma qualche imprevisto di tipo tecnico ha costretto gli addetti ai lavori a fare tutto ieri, tra mattina e pomeriggio.

Per prime, come detto, sono state date le barche di Venezia, Pontino, Ovosodo e Ardenza, l'unica “intrusa” visto che nel 2016 non arrivò tra le prime quattro ma si classificò sesta. Dopo pranzo, invece, il Salviano (che arrivò secondo dietro il Cavallino Rosso), il San Jacopo, il Labrone e il Borgo.

«Si tratta di un semplice caso – ha spiegato il presidente della commissione tecnica Giancarlo Mariotti – le abbiamo date a seconda della disponibilità delle cantine. C'è chi era libero solo la mattina e a chi tornava meglio il pomeriggio. L'ordine di arrivo dello scorso Palio non c'entra niente. Prima della consegna abbiamo pesato tutte le barche, che verranno ripesate prima del Palio, per evitare irregolarità».

Classifica o no, comunque, un po' tutti ieri sono stati soddisfatti di come sono andate le cose. «I presidenti hanno apprezzato molto il nuovo look delle barche che da quest'anno, oltre ad avere la prua tinta con il secondo colore sociale della cantina, avranno anche il logo del Comune di Livorno sulla fiancata. Anche i remi dovranno essere tutti colorati, abbiamo dato le tinte a ogni sezione nautica, in modo da rivedere i colori in mare. Altrimenti le imbarcazioni sarebbero state tutte uguali e da terra non si sarebbero riconosciute. È bene, invece, ritrovare la propria identità e per farlo bisogna partire dalle piccole cose».

Una cosa grande, quasi immensa, invece, è stato il lavoro che gli organizzatori del Palio hanno svolto per consegnare i gozzi il 14 marzo.

«Abbiamo dato le barche con un mese di anticipo rispetto all'anno passato – ha spiegato soddisfatto Alessandro Lemmi, il responsabile del parco barche – e questo permetterà ai vogatori di avere più tempo per preparare le gare».

Non tutte le sezioni nautiche hanno la barca di proprietà e perciò durante il periodo invernale solo qualcuno può uscire in mare per allenarsi. D'ora in avanti gli allenamenti saranno uguali per tutti.

Grande soddisfazione, ovviamente, anche per il presidente del Palio Marinaro, Maurizio Quercioli. «Le operazioni sono andate tutte per il meglio. Ho visto i presidenti e i cantinieri particolarmente soddisfatti di questa consegna avvenuta in tempi record. I gozzi sono stati dati in ottime condizioni, ci auguriamo che a luglio ci vengano restituiti così».

Adesso inizieranno gli allenamenti in mare aperto per preparare le gare. La prima sarà il Trofeo della Liberazione il 25 aprile di fronte agli scali Novi Lena. Domenica 21 maggio sera si svolgerà la Coppa Santa Giulia, che da un paio d'anni si è fuso con il Palio dell'Antenna, il 4 giugno ci sarà la Risi'atori, il 17 giugno la Barontini e il 2 luglio la stagione si chiuderà con il Palio Marinaro davanti alla Terrazza Mascagni.

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