Il Tirreno

Livorno

Verso il mare più libero il sindaco convoca i balneari

Verso il mare più libero il sindaco convoca i balneari

Al centro della riunione di dopodomani c’è la nuova ordinanza di balneazione. I consiglieri M5S tornano a chiedere battigia libera e cancelli aperti tutto l’anno. I gestori riuniscono le loro associazioni

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LIVORNO. Il clima è quello delle grandi attese. Perché quando si parla di stabilimenti balneari, come di scogli, a Livorno schizzano sulla sedia in parecchi. In questo caso i concessionari dei bagni, che per giovedì mattina (a prenotazione di cabine e ombrelloni già partita) sono stati convocati in municipio da Filippo Nogarin. Per parlare di cosa? Per ora nell’invito si fa riferimento solo - si fa per dire - all’ordinanza balneare 2017, ovvero l’atto che anche quest’anno regolerà l’accesso al mare e agli stabilimenti. Si sa però che bolle in pentola l’ipotesi di rendere ancora più libero l’accesso al mare passando dai bagni, e che l’amministrazione è pronta a mettere sul tavolo dei gestori alcune proposte.

Fin da subito, da quando hanno vinto le elezioni, i 5 Stelle hanno spinto nella direzione di poter raggiungere il mare senza pagare passando anche dalle cancellate degli stabilimenti. Due anni fa c’è stato il primo tentativo, che per la verità non ha sortito chissà quali effetti, se non la comparsa di una serie di corridoi, con tanto di linee in terra e in qualche caso di vigilanti di scorta, per coloro che volevano solo tuffarsi senza usufruire di alcun servizio, e quindi senza pagare il biglietto di ingresso (tra i gestori c’è chi racconta di averne visti 5 o 6 in tutta la stagione «perché chi non vuole il pacchetto completo non viene nei bagni»). La scorsa estate l’ordinanza è stata un po’ rivista e ai bagnanti free è stata data la possibilità di attraversare lo stabilimento senza passare per forza dai quei corridoi singolari, fare il bagno o godere in qualche modo del mare in un’area un po’ più grande indicata dal concessionario, e in quella stessa area appoggiare borsa e vestiti senza stendere sdraio o asciugamano.

L’ipotesi è che quest’anno il sindaco voglia aprire un confronto con i concessionari per spostare un po’ più avanti l’asticella e cercare di estendere questa misura a tutta la linea di costa o quasi, come il gruppo del Movimento 5 Stelle aveva già chiesto con l’atto numero 145 votato dal consiglio comunale nel maggio dello scorso anno. In altre parole il Comune potrebbe continuare a non mettere in discussione il biglietto di ingresso, che è legato ai servizi, ma chiedere ai gestori che chi vuole entrare solo per raggiungere la battigia, possa farlo in qualunque punto, o almeno in più punti. C’è poi la grande questione del mare accessibile tutto l’anno (richiesta che è emersa anche nella tappa del Caffè Tirreno a San Jacopo) su cui l’amministrazione sembra voler spingere al di là delle settimane di apertura fuori stagione previste dai “Bagni d’inverno”. Di pari passo con l’iniziativa messa in piedi con gli stessi gestori per rendere le strutture più accessibili ai disabili.

Giovedì si aprirà il confronto e saranno più chiare le proposte della giunta. Mentre ieri in consiglio comunale è saltata proprio l’interrogazione dei 5S sullo stato di attuazione della famosa proposta di nuova ordinanza “per l’accesso libero e gratuito al mare” che era stata votata un anno fa. «Continuiamo a chiedere l’ingresso libero - ha ripetuto alla vigilia il grillino Giovanni Fuoti - per attraversare lo stabilimento e raggiungere il fronte mare in qualunque punto, non in uno solo. Chiediamo poi di tenere i cancelli aperti tutto l’anno, anche quando le attività sono chiuse. E che nei cinque metri dalla linea di costa non ci sia niente». Attenzione però: Livorno non è Tirrenia o Viareggio e praticamente in tutti bagni non c’è una vera battigia (non c’è la spiaggia e le strutture sono in muratura) e lungo il mare sono piazzati sdraio e ombrelloni, che i gestori non sarebbero certo felici di spostare (gli stessi clienti che pagano, poi, potrebbero avere di che criticare). L’amministrazione prenderà una posizione su questo punto? Quale?

Non a caso ieri tra i concessionari si è respirata parecchia tensione, insieme alla convinzione di aver già dato negli ultimi due anni. Ma le bocche sono rimaste cucite in attesa di ascoltare le parole del sindaco. Intanto domani, alla vigilia dell’incontro con Nogarin, si riuniranno le associazioni che li rappresentano.

Juna Goti

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di Redazione web