Il Tirreno

Livorno

Rinviato il sì al piano per Aamps, colpa dei forfait nella maggioranza

di Enrico Paradisi
Rinviato il sì al piano per Aamps, colpa dei forfait nella maggioranza

Livorno, l’ok in consiglio comunale doveva essere il suggello alle strategie di Nogarin dopo il successo con l’omologa Caprilli: intoppi nella ricollocazione, opposizioni all’attacco. Terme della Salute, passa la variante per i 6 edifici

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Nel consiglio in cui forse la votazione più importante era quella sul documento-chiave delle strategie sul futuro di Aamps (il Ptf), la maggioranza che ieri si è presentata senza tre consiglieri (Alessio Batini, Corrado La Fauci e Daniele Ceselli) è nuovamente inciampata sui numeri. Morale della favola, l'atto è stato ritirato dal sindaco (verrà riproposto nel prossimo consiglio) dopo che è stata bocciata dalle opposizioni la richiesta di rinvio della discussione proposta dai Cinquestelle con la scusa di attendere l'arrivo dell’assessore Giuseppe Vece che in viaggio da Firenze ancora non era arrivato in aula.

Proprio per l'assenza di Vece è stata rimandata anche l'interrogazione del terzetto Cinquestelle Giovanni Fuoti, Edoardo Marchetti e Nicola Meschinelli per lo stato di attuazione della delibera di accesso libero al mare, sulla base di una proposta che a suo tempo era stata avanzata anche dagli ex grillini Giuseppe Grillotti, Sandra Pecoretti e Alessandro Mazzacca.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15005464:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/03/09/news/omologato-il-concordato-aamps-1.15005464]]

CAPRILLI. È tornata ieri sui banchi del consiglio anche la questione dei lavoratori del Caprilli. con un'interpellanza indirizzata alla giunta firmata dai capigruppo consiliari. L'ippodromo ormai è chiuso, come ha ribadito Marco Cannito (Città Diversa) chiedendo certezza di tempi nel segnalare che gli 8 lavoratori della Livorno Galoppo, rimasti senza impiego, a ottobre finiranno sussidio. «Stiamo monitorando attentamente la questione», ha spiegato l'assessore Francesca Martini, parlando del nuovo testo unico sulle partecipate in cui si introduce un nuovo sistema di mobilità che in sintesi dovrebbe funzionare un po' come quello sulle Province: tutte le partecipate dovranno fare una ricognizione degli eventuali esuberi che poi dovranno essere comunicate alla Regione, ma la disciplina ancora non c'è perché manca il decreto che dovrebbe poi occuparsi della loro ricollocazione. Il sindaco si è quindi impegnato a riproporre formalmente la questione anche sui tavoli dell’Anci. Dalle opposizioni è arrivata la proposta di individuare intanto il fabbisogno di posti disponibili nelle partecipate, ad esempio su quelli necessari al porta a porta di Aamps, per dare certezze ai lavoratori.

STATUTO CASALP-LIRI. Rimandata inoltre l'approvazione dell'adeguamento dello statuto di Casalp, (necessaria alla luce del decreto Madia) su richiesta della maggioranza, per permettere un passaggio nel Lode previsto per il 21 marzo. Discorso diverso per la Liri, società in liquidazione: come ha annunciato l'assessore Gianni Lemmetti, l'intenzione dell'amministrazione è quella di estinguerla entro fine anno. Qui le modifiche statutarie proposte, che poi sono passate con il voto della maggioranza più Città Diversa, vanno nella direzione di riprendere le quote di Farmali e riportarle nel patrimonio del Comune così come il possesso delle reti.

VARIANTE. Passa con i voti della maggioranza (e l'astensione del Pd) la variante al piano attuativo Terme della Salute già adottata e approvata nel 2007 e 2009 che prevedeva la realizzazione di 6 fabbricati tra viale Foscolo e via Orosi. E' stata ridotta la volumetria, per rispettare le distanze degli edifici dal tracciato ferroviario, dopo parere delle Ferrovie, modificate da una nuova normativa sopravvenuta. Una variante dal percorso semplificato - ha detto Alessandro Aurigi - che fa solo un passaggio in consiglio perché è una variante che non va a modificarne sostanzialmente i parametri originari già approvati.

FESTIVAL MASCAGNI. Passa anche all'unanimità una mozione del Pd per l'istituzione di un Festival annuale mascagnano che inizialmente la maggioranza voleva rimandare in commissione, ma visti i numeri le opposizioni sono riuscite a far votare il provvedimento. E passa allo stesso modo una mozione di Livorno Libera per avviare un percorso che porti alla designazione di un rappresentante delle comunità straniere in consiglio comunale.

STADIO. Al question time sullo stadio Picchi sollevato da Pietro Caruso (Pd) che chiedeva lumi sullo stato dell'arte degli adeguamenti sulla sicurezza richiesti dalla questura in vista dei playoff ha risposto l'assessore Andrea Morini: è stato illustrato il cronoprogramma degli interventi già realizzati e di quelli residuali, ovvero i “guidafolla” del settore ospiti (intervento da 10mila euro) per evitare una riduzione ulteriore della capienza. Per quanto riguarda invece gli interventi da 500 mila euro previsti nel piano triennale delle opere pubbliche finanziati ad alienazioni per il ripristino del cemento armato, l'amministrazione ha richiesto di stornare 270 mila euro da un intervento finanziato a mutuo per misure antincendio (per le quali si ovvierà con un impiego maggiore di vigili del fuoco) così da intervenire subito almeno per un primo lotto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web