Sicurezza
Con otto auto e 44mila euro versavano il minimo
LIVORNO. Con otto auto e un reddito di 44 mila euro erano assegnatari di un alloggio popolare nel Comune di Cecina e pagavano appena 12,92 euro al emse di affitto. È questo uno degli episodi...
LIVORNO. Con otto auto e un reddito di 44 mila euro erano assegnatari di un alloggio popolare nel Comune di Cecina e pagavano appena 12,92 euro al emse di affitto. È questo uno degli episodi più rilevanti scoperti dalla Finanza nel corso dei controlli per verificare la regolarità dei canoni delle circa novemila case popolari in provincia di Livorno. Ai due fratelli - di origini marocchine e che fanno parte di una famiglia di sei persone - nell’agosto 2012 è stato assegnato, un alloggio popolare. Il 20 dicembre dell’anno successivo hanno presentato un'autocertificazione, relativa all'anno d'imposta 2012, in cui dichiaravano di essere disoccupati, pur avendo conseguito un reddito di impresa complessivo di 44 mila euro, frutto dell’attività di ambulante nel settore dell'abbigliamento. Peraltro, il nucleo familiare risulta anche intestatario di ben otto autoveicoli, tra cui quattro autovetture acquistate (usate) nel 2013, di cui due furgoni e un Mercedes Classe A. «Con questo reddito - spiegano dalla Finanza - il nucleo familiare avrebbe dovuto pagare a Casalp, 418 euro mensili, anziché l'importo minimo previsto dal regolamento.
Altri due nuclei familiari, assegnatari rispettivamente di due alloggi popolari a Piombino, con redditi complessivi superiori a 17 mila euro, avrebbero dovuto corrispondere mensilmente un affitto di circa 100 euro (con una maggiorazione pari 60-70 euro). In particolare, l’affittuario di Piombino, all'epoca dell'autocertificazione prodotta con redditi zero, era inserito in un nucleo familiare di quattro persone, con un figlio che lavorava nel settore della siderurgia.
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