Il Tirreno

Livorno

Sciopero e assemblea, la rabbia degli autisti dopo il grave incidente

Sciopero e assemblea, la rabbia degli autisti dopo il grave incidente

«Ritmi sempre più serrati, lavoro distribuito su 13-15 ore e gli effetti perversi della riforma pensioni: così finiamo ko»

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LIVORNO. Oggi si fermeranno in tutta la regione gli autisti che raccoglieranno la proclamazione di sciopero generale indetta dai sindacati Cgil Cisl Uil di categoria in seguito al «grave incidente occorso a un autista dell'Elia».

A livello provinciale – spiegano Andrea Tonsa (Fit Cisl), Giuseppe Gucciardo (Filt Cgil) e Daniele Lelli (Uiltrasporti) – lo sciopero sarà articolata in uno stop di 4 ore a inizio turno per tutto il personale viaggiante e 4 ore a fine turno per il personale di terra. All’astensione dal lavoro si aggiunge l’assemblea: stamattina gli autisti si ritroveranno al primo piano della sede Cgil.

La protesta era partita nei giorni scorsi, poche ore dopo che un autista era caduto durante le operazioni carico del camion, all'interno del piazzale Elia spa di Livorno, «procurandosi gravissime ferite».

I sindacati puntano il dito contro due aspetti che mettono in luce «la scarsa sensibilità in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro». Da un lato, si mettono sott’accusa «i sempre più serrati ritmi di lavoro richiesti al personale viaggiante»: le organizzazioni di categoria parlano di «nastri lavorativi che vanno dalle 13 alle 15 ore giornaliere» e rappresentano «fattori di usura e stress che aumentano in maniera esponenziale il rischio di infortuni di tale natura e gravità». L’altra metà del problema riguarda «l'inadeguata riforma pensionistica e i suoi disastrosi effetti»: dover lavorare oltre il sessantesimo anno di età (l’autista gravemente ferito ha 61 anni) «per alcuni lavori corrisponde alla compromissione certa della salute».

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