Il moletto di Antignano imbrattato con le bombolette spray
Livorno, nuove scritte con lo spray sulla banchina e sui muri. Il presidente del circolo: "Guarderemo le telecamere"
LIVORNO. Una bella giornata di sole, decine di persone che si godono il calduccio e il mare a due passi. Quell’ennesima scritta nera, vergata a bomboletta, certo, non passa inosservata sul braccio del moletto di Antignano che guarda a sud. “Tenta, perché se non hai mai tentato non ha mai vissuto”, si legge, là dove centro nessuno dovrebbe scrivere. «Questa scritta due giorni fa non c’era, ne siamo sicuri, veniamo qua quotidianamente: è incomprensibile che i giovani non abbiamo di meglio da fare che imbrattare i beni comuni senza alcuna remora», commentano amareggiati alcuni frequentatori assidui di quel tratto di costa livornese, punto di riferimento quattro stagioni per grandi, piccini e famiglie.
Purtroppo non è il solo “nuovo scempio” di questi vandali del terzo millennio dalla bomboletta facile. Scendendo dai bagni Roma per arrivare al circolo pesca, giù dalla discesa danno nell’occhio altre scritte moleste “Ma forse meglio vivere all’inferno che in una santissima città”. Accanto eccone un’altra “Cosa vedi dopo il tramonto?”, con tanto di firma. Una sigla. Quella stessa sigla spalmata in altri inutili vandalismi sul muro che costeggia la strada che scende, dal viale di Antignano, verso lo stabilimento balneare.
«Che gioventù», esclama Luigi Del Re, presidente del Circolo Pesca Antignano. Lui dal 2009 è alla guida del gruppo: conta 300 soci come circolo pesca e altri mille affiliati al bar. «Oggi andrò a vedere le telecamere che abbiamo installato al circolo: di sicuro ci racconteranno chi si è divertito a deturpare il nostro nel moletto di Antignano e agiremo di conseguenza». I nuovi vandalismi, purtroppo, sono in ottima compagnia. Tante parti di quel piccolo paradiso marino, con le sue barche ancorate e le tante persone che si godono la sua tranquillità e bellezza, sono martoriate da maxi scritte, graffiti e intere pareti colorate in rosso.
Il tutto fa da cornice ad un tappeto di sporcizia che copre la spiaggetta pubblica del moletto di Antignano. Centinaia di cicche di sigaretta, bottiglie di birra abbandonate a terra oppure tirate tra gli scogli con pericolosi cocci in giro. E ancora fazzoletti, cartacce, bisogni dei cani. E all’inciviltà dell’uomo (a cui corrisponde la mancanza di pulizia di chi dovrebbe fare e non fa) fanno eco i tanti materiali ammassati sulla spiaggetta, portati dal mare, ovvero canne, alghe e sassi. Insomma, quella spiaggetta è un disastro. La speranza è che adesso qualcuno pulisca, visto che l’inverno è passato e con le belle giornate le persone, magari le famiglie con bambini, vorrebbero potersi godere quella spiaggetta senza pericoli né sporciazia.
«Quella è un’area pubblica - spiega il presidente Del re riferendosi alla spiaggetta - spero anche io che qualcuno in vista della primavera e dell’estate la pulisca, ma sono più propenso a riporre le mie speranze nelle mareggiate, piuttosto che nel servizio pubblico».
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