Il Tirreno

Livorno

Tutti in palestra la ginnastica dolce strega i livornesi

di Gian Ugo Berti
Tutti in palestra la ginnastica dolce strega i livornesi

Da 11 anni Afa porta avanti l’attività con gli anziani Attraverso il medico si può fare richiesta: ecco come

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LIVORNO. Lui aveva lavorato tutta una vita incollato ad un computer, in ufficio. Lei aveva pulito, senza sosta, pavimenti di mezza città. La sveglia li aveva buttati giù dal letto ogni mattina, per anni. Poi tutto era finito e, in pensione, il tempo non passava mai. Quella sveglia non suonava più e si finiva per impigrirsi. Una passeggiata qualche volta, ma erano solo due passi per fare la spesa. D'altra parte i figlioli erano andati via presto, dopo il diploma. Avevano le loro famiglie, si sentivano spesso, tutto bene, ma ognuno per conto suo. E cominciarono a farsi vivi, invece, gli acciacchi. La cervicale, giorno dopo giorno, era come un chiodo fisso e girare il collo si dimostrava sempre più difficile. Prima non ci faceva caso, chinato sul computer. Il lavoro andava avanti a tutto. Poi, nemmeno avesse ingoiato un attaccapanni. A forza di strusciare in terra, ginocchioni, le giunture per lei erano diventate gonfie e dolenti. Cose comuni a quelli della loro età.

«Ci vorrebbe la cura de' men'anni», ricordando le parole dei loro nonni. Fu il dottore, quando andarono a farsi segnare il vaccino per l'influenza, a parlargliene.

«Avete bisogno di fare un po' di ginnastica, ma non da soli, con uno specialista, ad orari fissi, in palestra con esercizi semplici. Date retta a me, ne avrete giovamento, conoscerete altre persone come voi, con i loro malanni. Tutti, però, ben decisi a trovare sollievo. C'ho già mandato diversi pazienti e sono tutti entusiasti, paiono rinati. Provate. Vi compilo il modulo di invio e poi, andate a prendere l'appuntamento per la valutazione, o ai centri Cup o telefonando al Cuptel», disse loro il medico non appena li vide.

La chiamano "ginnastica dolce". Nel territorio della zona livornese, da 11 anni si è consolidata con successo, attraverso la crescita dei partecipanti, l'esperienza dell'Afa (Attività Fisica Adattata) che coinvolge le associazioni di promozione sportiva, le associazioni di anziani, Circoli sociali, Palestre e le migliaia di anziani interessati.

Sono presenti, nel territorio, numerose persone con condizioni di disabilità che ne riducono la mobilità ed è in incremento chi soffra di malattie croniche, che non sono disabili ma, che presentano condizioni di fragilità in grado di limitarne la capacità a svolgere tutte le attività della vita quotidiana con particolare riferimento al movimento fuori della propria abitazione e alla socializzazione.

La giunta regionale ha deliberato, nel 2005, l'introduzione delle attività motorie adattate organizzate in collaborazione fra le aziende sanitarie, le Società della Salute e gli enti di promozione sportiva riconosciuti Coni.

La riduzione dello svolgimento di attività fisica nell'attuale società è un problema sempre più importante di salute pubblica. L'attività fisica regolarmente praticata, come stile di vita, ha dimostrato di proteggere contro molte malattie soprattutto quelle cardiovascolari contribuendo a ridurre il livello di grassi e, ovviamente, l'obesità.

Evidenze scientifiche sostengono che l'esercizio regolarmente praticato riduce il rischio di altre malattie croniche come il diabete di tipo 2, l'osteoporosi, la sindrome depressiva ed i tumori della mammella e del colon.

Per informazioni rivolgersi al proprio medico di fiducia e poi con il modulo di invio andare o nei centri Cup o chiamare il Cuptel messo a disposizione dalla Asl 6 per la Zona Livornese al numero di telefono 0655211120, chiamare dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17. Il sabato dalle 8 alle 13.

L'attività è coordinata daMilli Caschili, responsabile ufficio cure primarie Livorno, Giovanni Mintrone e Arianna Menichetti referenti Afa zona livornese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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