Il Tirreno

Livorno

Incontro con la Regione, mugugnano i sindacati Sfottò di Asia e Vertenza

di Nicolò Cecioni
Incontro con la Regione, mugugnano i sindacati Sfottò di Asia e Vertenza

Nuovi sostegni al reddito, Cgil Cisl Uil soddisfatti solo a metà Ironia degli extraconfederali: lavoro con la “ruota della fortuna”

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LIVORNO. Fuori, una protesta ironica. Dentro, il confronto tra i sindacati Cgil Cisl Uil, l’assessore regionali Cristina Grieco e il consigliere-consulente Gianfranco Simoncini. Prima che arrivasse il presidente della Regione Enrico Rossi, all’ex Pascoli è andato in scena una doppia iniziativa di lotta: quella organizzato da Asia e Vertenza Livorno nel cortile fatto a base di battute e sfottò; quella nel salone al piano superiore, con i sindacati che chiedevano chiarimenti.

«Abbiamo voluto parlare con Grieco e Simoncini – dice Fabrizio Zannotti, leader Cgil - per capire quello che succederà: dobbiamo trovare soluzioni, per questo motivo ci siamo seduti al tavolo». E alla fine i rappresentanti sindacali sono tornati a casa con qualche certezza in più, ma anche con qualche perplessità. «Certo, se quei 500 euro non ci fossero, sarebbe stato peggio. Ma sono un intervento straordinario che non può bastare. Francamente speravamo in una proroga della mobilità in deroga, però non è stato possibile. La criticità più grande che emerge è che questi 500 euro al mese non sono pensionabili. E questo è un problema che deve essere risolto».

A Grieco e Simoncini gli esponenti confederali hanno presentato anche alcune proposte: un “patto per Livorno”, che veda tutte le parti sociali coinvolte per discutere delle necessità reali che ha questa città, fornendo numeri concreti e possibilità lavorative delle varie aziende. Altrimenti rischiamo di mettere in campo strumenti palliativi che non producono occupazione: gli assessori hanno dimostrato apertura e disponibilità». Poi è stato chiesto che la formazione «venga fatta direttamente dalle aziende con i contributi regionali: così domanda e offerta si incrociano». E su formazione e inserimento nel mondo del lavoro, la “regia” dev’essere «del Centro Impiego pubblico, non dalle aziende interinali».

Intanto, fuori una cinquantina di manifestanti di Asia e Vertenza Livorno hanno accolto gli assessori con ironia. «Abbiamo risposto a una presa di giro con un'altra presa di giro», spiega Giovanni Ceraolo (Asia): «Ci siamo presentati con una ruota da girare per distribuire i posti di lavoro. Con le cifre presentate da Rossi non si dovrebbe neanche fare una conferenza stampa. È vergognoso che il primo risultato dell'accordo di programma siano 22 posti di lavoro al fronte di 30 mila disoccupati. La bacchetta magica non ce l'ha nessuno, certo. Ma se le cifre sono queste più che un accordo di programma ci vorrà una miniera d'oro. Sarebbe stato meglio fare un reddito minimo garantito con determinati criteri a chi ha perso il lavoro, in modo da riattivare l'economia e dare un po' di respiro alla città».

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