Gioco
«Il bando che sarà fatto tenga conto dei tanti precari»
LIVORNO. «La situazione di quasi tutto il personale scolastico livornese è decisamente peggiorata. Quest'anno i contratti a tempo indeterminato sono pochissimi, mentre i precari sono più di cinquanta»...
LIVORNO. «La situazione di quasi tutto il personale scolastico livornese è decisamente peggiorata. Quest'anno i contratti a tempo indeterminato sono pochissimi, mentre i precari sono più di cinquanta». A lanciare l'allarme durante la commissione è stato Filippo Bellandi, segretario della Nidil Cgil.
«La necessità di avere lavoratori e lavoratrici per soddisfare i bisogni delle famiglie c'è - ha continuato il sindacalista - ma viene utilizzato solamente personale precario. Stabilizzazione del precariato e organizzazione del personale devono andare di pari passo. È giusto che ci sia un programma di assunzione, è un risultato positivo che ha ottenuto il tavolo tra sindacati e amministrazione.
Chiediamo, però, che il bando pubblico per l'assunzione tenga conto delle lavoratrici che hanno fatto anni di precariato tramite l'interinale. Non possono essere andati perduti 10 anni di esperienza. Il punteggio di anzianità del bando deve tenere presente anche il loro lavoro, come se fossero dipendenti comunali. Il loro datore di lavoro formale, infatti, era l'interinale, ma le modalità e le funzioni venivano decise dal Comune. Non ci può essere questa differenza che penalizza i precari e favorisce chi magari viene da un altro comune». No alle discriminazioni lavorative, quindi. Bellandi è chiaro e vuole che il suo messaggio lo sia altrettanto.
Un'altra richiesta dei sindacati è stata quella di dare valore alle quote di riserva. «In questi giorni è in discussione in Parlamento una legge di stabilizzazione per il precariato pubblico.
Se si assumono 30 persone, 15 devono essere riservate alle quote di riserva. Chiediamo che una quota del personale scolastico venga preso da queste lavoratrici precarie.».
Si fa un esempio pratico: «Se lavorano nel Comune da 10 anni vuol dire che questo mestiere lo sanno fare bene. È ingeneroso paragonarle con altre che non hanno esperienza.
Aspettiamo delle risposte da parte del Comune, che ancora non è entrato nel merito. Si parla di 24 assunzioni in tre anni, ma loro considerano il fabbisogno attuale che andrà ad aumentare perché non tiene conto di sostegni, maternità e sostituzioni lunghe. Senza considerare che da qui a tre anni ci saranno tanti pensionamenti, perché l'età media delle educatrici è alta».
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