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l’appello

Uno striscione in difesa del circolo

Uno striscione in difesa del circolo

Gli ultras alla direttrice dell’Usl: salvate la struttura e il parco

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LIVORNO. "De Lauretis...dopo 30 anni di sport praticato Monterotondo non va abbandonato". Sabato scorso in occasione di Livorno-Siena non è passato inosservato lo striscione in curva nord che ha posto l'attenzione sulla querelle che vede protagonisti l'Asl da una parte e il circolo ricreativo lavoratori ospedalieri dall'altra. E' notizia dei giorni scorsi la disdetta - unilaterale - da parte della Asl della convenzione con il circolo che gestisce una palestra e altre strutture dove è possibile praticare sport: un campo da calcio e due da tennis. La scorsa settimana è stata anche interrotta l'erogazione dell'acqua. E i ragazzi della curva nord hanno esposto il cartello chiamando in causa il direttore dell'azienda Usl Maria Teresa De Lauretis. «Il nostro è un appello affinché il parco di Monterotondo non venga lasciato morire. Non solo per i nove collaboratori del circolo e gli oltre 250 iscritti, ma anche perché quelle strutture e gli 11 ettari di parco costituiscono un importante punto di aggregazione intergenerazionale». Il campo di calcio ospita da anni il torneo over 35, discendente dell'antico 'Torneo delle Industrie Livornese". È un campionato che ha visto la partecipazione di giocatori come Balleri, Cannarsa, Doga, Cristiano Lucarelli: «Per i prossimi mesi di aprile e maggio - proseguono gli ultras - abbiamo ideato un torneo per ricordare 4 nostri amici di curva che sono scomparsi negli ultimi anni, ma senza l'erogazione dell'acqua tutto è più difficile. Monterotondo è un fondamentale polmone verde della città e abbandonarlo sarebbe un delitto».

Fabrizio Pucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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