Il Tirreno

Livorno

Esselunga ora sbotta: «Il Comune è fermo» e l'apertura slitta ancora

di Alessandro Guarducci
Esselunga ora sbotta: «Il Comune è fermo» e l'apertura slitta ancora

Livorno, il supermercato rischia di essere inaugurato nell’estate 2019: la variante urbanistica necessaria per far decollare il piano nell'area ex Fiat di viale Petrarca non è ancora arrivata sui banchi del consiglio comunale

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LIVORNO. Di questi tempi, il supermercato Esselunga di viale Petrarca avrebbe dovuto essere già aperto e dentro sarebbero dovuti essere già al lavoro circa 150 dipendenti, la gran parte dei quali livornesi. Questo stando almeno alle previsioni, rivelatesi fin troppo ottimistiche, del sindaco Filippo Nogarin che appena sei mesi dopo il suo insediamento a Palazzo Civico aveva annunciato lo sbarco di Esselunga in città entro il dicembre 2016.

Che le cose non sarebbero andate così e che ci sarebbero stati dei ritardi lo si era però capito quasi subito, nonostante la decisa volontà della giunta pentastellata di realizzare questa operazione commerciale-occupazionale che in precedenza era sempre stata osteggiata dalle amministrazioni di centrosinistra. Il problema è che si tratta di un'operazione molto complessa, che deve rispettare procedure e tempi tecnici ben precisi, e perciò strada facendo la data per l’apertura della nuova struttura del marchio milanese della grande distribuzione è slittata in avanti continuamente. Prima la fine del 2017, poi l’inizio del 2018, quindi la fine del 2018, e infine non si sa più nulla...

Ad oggi, pur restando ferma la volontà di Esselunga di aprire un grande punto vendita a Livorno e pur ribadendo l’intenzione dell’amministrazione di completare questa importante pratica, è assolutamente impossibile dire quando potranno avere inizio i lavori e dunque non si può sapere quando aprirà il supermercato. L’unica cosa certa, è che coloro che guardano con favore a questa operazione dovranno attendere ancora un bel po’ di tempo.

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La variante urbanistica necessaria per far decollare il piano nell'area ex Fiat di viale Petrarca (che prevede non solo 4mila metri quadri di vendita, ma anche un parcheggio sotterraneo e un parco di 5mila metri) non è infatti ancora arrivata sui banchi del consiglio comunale (neppure di quelli della commissione competente per la verità...), che dopo averla discussa sarà chiamato prima ad adottarla e poi - dopo una lunga serie di passaggi burocratici - ad approvarla.

«L'iter tecnico - aveva dichiarato al Tirreno poco più di un mese fa l'assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi - si è concluso con il lavoro fatto dagli uffici per predisporre tutti gli atti obbligatori in base alla legge regionale, uno su tutti la Vas». Cioè la valutazione ambientale strategica. «Stiamo perfezionando il piano di rigenerazione urbana dell'area - aveva aggiunto - e il prossimo passaggio sarà nelle commissioni consiliari: l'obiettivo è di portarcelo a marzo per poi portarlo in votazione in consiglio a giugno». Marzo è arrivato, se ne è già andata via una decade, ma della pratica urbanistica non se ne sa ancora nulla. E a questo punto, Esselunga incomincia ad essere infastidita. Molto.

Noi abbiamo contattato il quartier generale dell’azienda, chiedendo lumi sui tempi di esecuzione, è la risposta è stata molto decisa. «Esselunga ha da tempo fornito all'amministrazione comunale di Livorno ogni documento e dettaglio richiesti - affermano i vertici di Esselunga - La Regione Toscana sin dal 4 marzo 2016 ha deliberato in conferenza di co-pianificazione, come previsto dalle attuali norme di Legge, con fattibilità dell'operazione. Purtroppo, tutto questo è per ora rimasto chiuso negli uffici comunali, né sappiamo quando la variante agli strumenti urbanistici approderà in consiglio comunale».

Insomma, Esselunga addossa al Comune la responsabilità dei ritardi e si lamenta che l’operazione sia ferma o quasi. Ad onor del vero, va detto che in questi mesi c'è stato anche un serrato confronto tra Comune e Esselunga - che ha richiesto del tempo - per mettere a punto la convenzione urbanistica, cioè tutte quelle opere che metteranno in comunicazione il supermercato con le strade e i quartieri che ci sono intorno: si sa ad esempio che, sul fronte della viabilità, il Comune ha chiesto alla società di completare la pista ciclabile sul viale Petrarca e di realizzare una rotatoria lato via degli Etruschi, che dovrebbe andare ad aggiungersi alle mini-rotatorie da realizzare per entrare nel parcheggio del fututo supermercato.

Detto questo, anche ammesso che la variante urbanistica dovesse approdare in consiglio a giugno - l’atto è necessario per dare al corpo centrale una destinazione commerciale - poi servirebbero almeno 6 mesi per l’adozione - pubblicazione - osservazioni e controdeduzioni - approvazione e così si arriverebbe all’inizio del 2018. Aggiungiamo i 18 mesi di lavoro previsti da Esselunga e arriviamo così all’apertura del supermercato - nella migliore delle ipotesi - nell’estate 2019. Dopo le elezioni: sarà Nogarin a inaugurarlo?

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