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Livorno

Aamps, il tribunale dà l’ok il concordato ora è in moto

Aamps, il tribunale dà l’ok il concordato ora è in moto

Il giudizio del commissario Serini che dovrà vigilare: «Ci sono fattibilità tecnica, economica e giuridica». Castelnuovo: «Ora lavoriamo per rispettare gli impegni»

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LIVORNO. Il sindaco lo aveva annunciato mercoledì sera. Ora ecco gli atti ufficiali: il tribunale di Livorno ha omologato la proposta di concordato preventivo di Aamps. Significa che da ora in poi, e per i prossimi cinque anni, l'azienda comunale che gestisce il ciclo dei rifiuti potrà andare avanti sotto il cappello del tribunale, con l'obbligo di rispettare il pagamento dei creditori secondo il piano presentato, e cercando nel frattempo di costruire tutte quelle azioni che nelle intenzioni dei vertici dovrebbero portare a un miglioramento delle condizioni della società e dei servizi. Se così sarà, la città lo vedrà nei prossimi mesi, anzi anni. Intanto è arrivato l’ok definitivo del tribunale. «Ringraziamo tutti quelli che hanno creduto in questo progetto innovativo e non privo di ostacoli e si sono spesi per arrivare a questo punto», è la reazione del Cda presieduto da Federico Castelnuovo: «Molto resta da fare per dare effettivamente ai livornesi l'azienda che abbiamo pensato per loro, per perseguire i risultati ambientali ed economici che ci siamo prefissi e perché i creditori vedano onorati gli impegni che abbiamo preso con loro».

Attenzione: l’omologa è comunque legata a una serie di condizioni indicate nel ricorso. In particolare all’obbligo di informare passo dopo passo il commissario giudiziale (che a sua volta riferirà ogni sei mesi al giudice sul rispetto della proposta di concordato) sulla situazione economica e finanziaria di Aamps, sui rapporti con Ato, sulle misure adottate.

Ieri il commissario giudiziale, Fabio Serini, al quale il tribunale ha affidato il compito di vigilare sulla procedura, ha fatto sapere di rilevare che «il piano di concordato, senz'altro atipico per le particolarità dell'azienda oggetto di risanamento, riveste al momento i profili di fattibilità tecnica, economica e giuridica». «Ovvio che tali profili - ha sottolineato - debbano costantemente essere oggetto di monitoraggio, il tutto unitamente all'implementazione di un idoneo sistema di controllo della gestione funzionale a far effettivamente emergere l'insorgenza degli elementi risanatori».

La domanda di concordato era stata presentata alla sezione fallimentare del tribunale il 25 febbraio dello scorso anno e dopo la presentazione della proposta e del piano, il 13 luglio il tribunale aveva dichiarato aperta la procedura. Il primo passaggio cruciale c’è stato a gennaio, quando l’adunanza dei creditori ha dato l’ok: lo ha fatto il 61,39% dei creditori chirografari di prima classe (per un importo di 2.189.896 euro), l’83,42% dei chirografari di seconda classe (per 2.804.954 euro), il 70, 79% della terza classe (per 9.134.340 euro). Il piano, come ricorda il presidente, ora prevede che si inizino a pagare i creditori con orizzonti temporali diversi: i debiti verso i privilegiati, ad esempio, dovranno essere saldati entro un anno dall’omologa del concordato.

In una parte del dispositivo firmato mercoledì dal tribunale in composizione collegiale (presidente Luigi Nannipieri, giudice relatore Gianmarco Marinai, giudice Franco Pastorelli) i riflettori sono stati puntati anche sui rapporti tra Aamps e il futuro gestore dei rifiuti dell’area vasta, RetiAmbiente. Si legge che «l’eventuale subentro del gestore unico dei rifiuti a livello regionale» mentre è in corso il concordato «non sembra che possa avere effetti preclusivi della fattibilità giuridica del concordato» perché il conferimento della società si tradurrebbe «in nient’altro che in un conferimento delle azioni di Aamps che pertanto subirebbe esclusivamente una variazione della proprietà e della compagine sociale, senza che da questo possa derivare una modifica sostanziale della capacità di generare flussi finanziari», quelli che serviranno per rispettare gli impegni con i creditori.

Juna Goti

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di Redazione web