Gioco
La Regione riprende le porte vinciane e le affida a Viareggio
Finora la chiave era nelle mani di Pisa anche se sono in territorio livornese. Occhio all’insabbiamento del porto
LIVORNO. «La gestione delle porte vinciane tornerà alla Regione Toscana entro il 31 luglio di quest’anno». Ad annunciarlo è la Regione, che in realtà lo aveva già fatto a gennaio. La novità è l’accordo che la giunta regionale ha approvato ieri e che sarà sottoscritto con il Comune di Pisa. La gestione viene affidata all’Authority regionale che ha sede a Viareggio, come già annunciato mesi fa dal Tirreno.
Cosa c’entra Pisa? C’entra eccome: sono nelle mani di Pisa le “chiavi” delle porte vinciane che saranno sì al di qua dello Scolmatore (e dunque in territorio livornese) ma sono state affidate alla gestione pisana, e segnatamente alla Navicelli spa.
Firenze così si rimangia la decisione di riportare le “chiavi” delle porte vinciane nelle mani dell’Authority livornese, così com’era stato inizialmente previsto quando la Regione si era accorta che l’ingresso delle melme provenienti dallo Scolmatore tramite il Canale dei Navicelli è responsabile di buona parte dell’insabbiamento della Darsena Toscana, il guaio numero uno del porto di Livorno.
Livorno e Pisa sono state spesso ai ferri corti per questo problema: al punto che nel 2012 i rappresentanti delle due città avvenne davanti agli occhi del governatore Enrico Rossi dieci minuti prima che iniziasse la cerimonia ufficiale con la firma dell’intesa.
Pisa ha bisogno che le porte si possano aprire per far passare gli yacht della propria industria cantieristica dei Navicelli, per Livorno è indispensabile che le porte restino chiuse perché da lì passa la sabbia che riduce i fondali del porto.
Le porte vinciane – dice la Regione – saranno riportate alla piena efficienza «con interventi che saranno effettuati dalla società Navicelli spa, grazie anche ad un finanziamento regionale di 430mila euro». I lavori dovranno concludersi «entro il 27 luglio 2017 e successivamente, prima della fine di luglio, dovrà avvenire la consegna formale della “chiave” delle porte vinciane alla Regione».
«Alla luce del confronto di questi mesi e valutati tutti gli elementi di preoccupazione che il tema della gestione delle porte comporta per il territorio e, in particolare, tra gli enti interessati dal loro funzionamento – spiega l'assessore Vincenzo Ceccarelli – la Regione ha valutato opportuno delegare la gestione all'Autorità Portuale Regionale, a garanzia di tutte le legittime aspettative dei soggetti in campo, una volta eseguite le operazioni di riparazione».
«Il ritorno della gestione delle porte vinciane alla Regione è una notizia importante che segna un passaggio fondamentale verso la chiusura di una vicenda seguita dal Consiglio regionale fin dall'inizio», afferma il consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti. «Un lavoro costante – aggiunge valutando positivamente l’esito della controversia – che proseguirà sino alla chiusura definitiva dell'operazione, seguendo la strada di ricercare soluzioni concrete, condivise e praticabili per superare una questione da tempo evidenziata, ad esempio, dall'intera comunità portuale livornese».
Mauro Zucchelli
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