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Livorno

Ascensore ko in Comune, è polemica

Ascensore ko in Comune, è polemica

Lettera della Cgil: «I dipendenti disabili costretti a restare fuori dai loro uffici»

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LIVORNO. “Guasto”. È il cartello che ieri mattina chi ha raggiunto il municipio (l’edificio che i livornesi chiamano Comune vecchio, dove c’è l’Urp) ha trovato attaccato all’ascensore. L’impianto aveva fatto qualche scherzo lunedì, ma era stato subito riattivato. Poi martedì pomeriggio c’è stato un nuovo guasto e ieri i tecnici della ditta che si occupa della manutenzione sono rimasti al lavoro per tutta la mattina. Un ascensore che si guasta non è una novità: è già accaduto in passato e probabilmente accadrà di nuovo. Il punto è che ieri, quando l’impianto è rimasto a lungo ko, è scoppiata una polemica sull’accessibilità degli edifici comunali e sulle difficoltà che incontrano in particolare i dipendenti disabili, che a quanto risulta hanno lavorato in alcune postazioni al piano terra anziché nei loro uffici.

A sollevare il caso è stata la Cgil del Comune, che ha inviato una dura nota a tutti i dipendenti, alla rappresentanza sindacale interna e alla dirigente del personale.

Nella lunga nota c’è scritto che «vorremmo non vedere più lavoratori e lavoratrici ore ed ore in locali non propri in attesa di poter salire uno o due piani di un palazzo». È evidente, viene sottolineato dal sindacato, che i guasti non sono prevedibili, «ma può essere previsto come comportarci quando questi avvengono».

La Cgil ha proposto di prevedere che in attesa della risoluzione dei guasti, venga permesso ai lavoratori che hanno difficoltà a camminare di restare a casa, magari proprio di poter svolgere il loro lavoro da casa, senza essere costretti a prendere ferie o a recuperare. Non è detto che sia la soluzione migliore, si legge nel passaggio più duro della lettera, «ci aspetteremmo però che a questi lavoratori e lavoratrici impossibilitati a entrare a lavoro non per loro responsabilità, fosse prospettato qualcosa di diverso che essere posteggiati in uno sgabuzzino come scope».

«L’unica volta che l’ascensore è rimasto guasto per un paio di giorni, lo scorso anno - ha risposto la dirigente del personale, Susanna Cenerini, che ieri non era in servizio e che abbiamo contattato in tarda mattinata - abbiamo fatto attrezzare per i colleghi disabili delle postazioni lavorative al piano terra. Non ho visto la lettera della Cgil, vedremo quali misure sono state necessarie, ma nessuno ha mai messo le persone in uno “sgabuzzino”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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