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LIVORNO. Di corsa, incontro alla vita, per ricordare Andrea Faina, il ragazzo di 18 anni morto il primo di febbraio, in seguito a un terribile incidente stradale in via De Larderel: un’auto, facendo...

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LIVORNO. Di corsa, incontro alla vita, per ricordare Andrea Faina, il ragazzo di 18 anni morto il primo di febbraio, in seguito a un terribile incidente stradale in via De Larderel: un’auto, facendo inversione a U, lo ha travolto mentre lui era in viaggio verso piazza della Repubblica. In suo ricordo lo zio Leonardo Piagneri, insieme al corridore Marco Lombardi, ha organizzato una maratona di solidarietà che si svolgerà domenica prossima. Una marcia, intitolata “AndreaRun”, che partirà alle 10 dai Tre Ponti (Gabbiano, con ritrovo alle 9.30) e che terminerà all’hotel Palazzo, nel cui parcheggio esterno verrà allestito un villaggio dedicato all’adolescente scomparso.

«In questo momento di profondo dolore per la città, in seguito alla scomparsa di due ragazzi - dice lo zio Leonardo - voglio lanciare un messaggio positivo di vitalità: bisogna reagire al dolore. E andare avanti, in qualche modo. È quello che io stesso sto cercando di fare, dedicandomi anima e corpo a questa iniziativa. Mi sento molto vicino alla famiglia di Jacopo, so che cosa sta vivendo. Andrea aveva più o meno la sua stessa età: è terribile quello che è successo. Ma voglio credere che da queste tragedie possa venir fuori un messaggio di forza».

L’iniziativa, realizzata senza alcun costo, ma grazie al contributo volontario di tanti, vede protagonisti numerosi artisti e atleti. Speaker dell’iniziativa, Max Bardocci, voce storica delle gare remiere; alla consolle Charlie Dee; ad allietare i corridori anche l’Ensemble Bacchelli. Invece tra gli sportivi, Gabriele Detti (campione di nuoto), Edoardo Luperi (scherma), Ilaria Tocchini (star del nuoto), Mauro Martelli (canottaggio), Davide Chiaverini (nuoto), Olga Calistri (scherma), Tommaso Lari (atletica), Alessandro Paroli (scherma) e Marco Vannini (scherma). Tra le associazioni, Aido, Emergency, Avis, Ciai onlus. E poi tante ditte. A fine corsa, si ritroveranno tutti al Palazzo, dove sarà organizzato un momento conviviale.

«È nato tutto per caso - racconta Piagneri - L’idea l’ha avuta Marco Lombardi: è stato lui il primo ad indossare la maglia con una creazione fatta da mio nipote (il giovane era appassionato di disegno, ndr). E così, un giorno mi chiamò e mi disse: perché non organizziamo una camminata-corsa per Andrea? E chissà che questa marcia possa diventare un giorno anche una gara».(l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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