Toscana
Moby, chiamata alla memoria «Portate una sedia in piazza»
L’evento in piazza della Repubblica dell’associazione 140 è venerdì 10 marzo Loris Rispoli: questa volta vogliamo che i cittadini siano protagonisti
LIVORNO. La città non dimentica le vittime del Moby Prince. Venerdì 10 marzo si terra l'ultima "chiamata alla Memoria" organizzata dall'Associazione 140 con la collaborazione di Effetto Collaterale.
«Abbiamo in questi mesi ascoltato le testimonianze e i ricordi di molti cittadini - spiega Loris Rispoli - che hanno raccontato il loro 10 aprile, una lunga serie di video che comporranno una banca della memoria che presto sarà a disposizione di tutti. L'ultima iniziativa abbiamo voluto che come lo scorso anno si svolgesse in piazza delle Repubblica, abbiamo però voluto che anche stavolta fossero i cittadini i protagonisti e non spettatori, quindi chiediamo a tutti di portare una sedia, quelle 140 sedie dello scorso anno hanno colpito l'opinione pubblica, questa volta vogliamo che la città sia protagonista, le centinaia di livornesi che con un gesto di impegno, solidarietà, di condivisione hanno scelto di indossare la maglia #iosono141, di esporla, di unirsi al grido dei familiari delle vittime vengano in piazza della Repubblica».
L'appuntamento è quindi il 10 marzo a partire dalle 16 in piazza della Repubblica.
«Chi può porti una sedia, non importa se saranno 10, 100 o mille, è un gesto importante, con noi ci saranno anche alcuni studenti del Colombo con i quali stiamo avviando un progetto».
«Staremo insieme in silenzio - ripetono dall'associazione dei familiari delle vittime -, difensori di un nome e di una età, di una vita un tempo forte di giustizia e di verità. L'azione collettiva della cittadinanza ci preparerà al prossimo anniversario, il 26esimo, del prossimo 10 aprile e con questa cercheremo di tenere ancora più alta l'attenzione di tutti e tutte. #IOSONO141 non è uno slogan ma è la nostra capacità di assumerci responsabilità e di coltivare memoria per le generazioni a venire».
Quello che Rispoli e l'Associazione 140 vogliono è una cittadinanza consapevole.
«Porta la tua sedia in piazza, porta la tua volontà di testimoniare, di proteggere, di accompagnare, di stare nello spazio pubblico come cittadinanza consapevole», scrive ancora il presidente dell'associazione.
Lo scorso anno in piazza della Repubblica c'erano centoquaranta sedie vuote. Centoquaranta sedie come le vittime della strage. Centoquaranta sedie coi nomi e l'età delle vittime, avvolte dal silenzio, circondate da un silenzio di rabbia, di lotta e di coraggio delle famiglie là per scoprire la realtà.
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