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Basta scarpe rosse: fermiamoli prima. Dibattito al Tirreno
Nel salone del nostro giornale dibattito con le esperte del Sant'Anna e il direttore della Normale - FIRMA LA PETIZIONE PER SBLOCCARE L'USO DEI BRACCIALETTI ANTI STALKER
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LIVORNO. Basta scarpe rosse come il sangue. Serve una via per evitare la violenza. Una via culturale, una via di prevenzione. E, perché no, anche di misure cautelari. La soluzione contro la violenza sulle donne non ha una sola faccia. Deve, però, avere molte orecchie. E quindi tanti interlocutori.
Il Tirreno prova a offrirli l’8 marzo nell’incontro che organizza nella propria sede centrale, a Livorno, in viale Alfieri 9. Nel salone delle conferenze, alle 17,30 affronta il tema di come provare a fermare la violenza contro le donne, sapendo che non si tratta di un dibattito isolato. Tutt’altro. L’incontro “Basta scarpette rosse! Fermiamoli prima” è un’iniziativa inserita in una campagna che da un mese Il Tirreno sta portando avanti per invitare lo Stato a dare risposte più efficaci in tema di prevenzione e assistenza alle vittime di violenza.
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Per affrontare la questione, nel miglior modo possibile, sono stati scelti interlocutori ed esperte di altissimo livello. Intervengono all’incontro, infatti, la professoressa Anna Loretoni, docente di Filosofia Politica alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, dove è anche vice-preside della Classe di Scienze Sociali. La questione delle misure cautelari verrà affrontata dalla professoressa Gaetana Morgante, docente di diritto penale alla Scuola Sant’Anna di Pisa e da Valentina Bonini, ricercatrice dell’Università di Pisa (dipartimento di Giurisprudenza). Con le giuriste sarà possibile affrontare la questione di cui Il Tirreno si sta occupando da settimane: le difficoltà di attivazione (in Italia) dei braccialetti elettronici anti-stalker, ormai adottati in molti Paesi dell’Unione Europea e anche di altri continenti.
A completare il tavolo, il direttore della Scuola Normale di Pida, il professor Vincenzo Barone: a lui si deve la ripresa del dibattito sulle pari opportunità in Toscana e non solo. A coordinare gli interventi sarà il direttore de Il Tirreno, Luigi Vicinanza. Le interviste saranno a cura di Ilaria Bonuccelli.
Durante il dibattito, l’attrice Eleonora Zacchi leggerà alcune testimonianze di donne che hanno raccontato al Tirreno la propria storia di vittime di violenza.
L’ingresso al dibattito è aperto a tutti.
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