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Vigili alla Scopaia ripulito il piazzale invaso dai rifiuti, nei guai un livornese
Un uomo di 59 anni multato per aver scaricato mobili nell’area commerciale. Caffè Tirreno nelle settimane scorse aveva denunciato lo stato di abbandono dell'area e l'amministrazione si è subito mossa
LIVORNO. Un quartiere è più pulito grazie a Caffè Tirreno: gli agenti della polizia municipale, prendendo spunto dai recenti servizi dei cronisti del nostro giornale, hanno individuato e multato uno degli autori dell’abbandono di rifiuti in un’area privata, ma facilmente accessibile da tutti, in via di Collinaia, al confine tra Leccia e Scopaia. Un bel risultato, frutto della piena collaborazione tra cittadini, Tirreno e, in questo caso, vigili urbani.
Tutto è iniziato dopo la pubblicazioni di due articoli (21 gennaio il primo e 24 febbraio il secondo) sul piazzale in questione, che si trova proprio dietro il magazzino Brico, dove ci sono carcasse di auto e rifiuti di tutti i tipi. Gli agenti della sezione Sicurezza, mobilità e territorio, si attivano immediatamente per capire chi ci sia dietro quegli abbandoni. Ad aiutare gli agenti nell’impresa martedì mattina arriva anche una email che contiene un esposto: un cittadino segnala la presenza di nuovi rifiuti. A quel punto, mercoledì, gli agenti, coordinati da Michela Pedini, insieme con i colleghi dell’ufficio Ambiente, tornano sul posto. Con sorpresa notano che la rete è stata abbattuta: è del tutto rotta, schiacciata per terra. E dentro ci sono numerosi mobili, frutto di un evidente trasloco.
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In particolare, accanto alle vecchie carcasse e a tre lavatrici smontate e private delle parti in ferro (che erano già state notate nei precedenti controlli), ci sono armadi, cassettoni, un materasso singolo, delle tende con il telaio, scatoloni contenenti giochi e libri, masserizie e altre suppellettili. I vigili si danno subito da fare e avviano un’indagine lampo per rintracciare il responsabile. E dopo un solo giorno, grazie alle testimonianze raccolte, riescono a risalire all’identità dell’autore. Si tratta di un livornese di 59 anni, sposato e con figli, che ha appena fatto un trasloco. Lui stesso ammette le sue responsabilità. «Ho sbagliato, ma non avevo tempo, e poi la stazione ecologica era chiusa e non sapevo dove lasciare i mobili», ha detto alla municipale. È così scattata nei suoi confronti la multa di 600 euro, con l’obbligo di smaltire regolarmente i rifiuti e di presentare la ricevuta, cosa che il 59enne ha fatto ieri pomeriggio (come si vede dall’ultima foto in alto a destra ora l’area è più pulita).
Non finisce qui. Gli agenti hanno anche avviato un procedimento nei confronti del proprietario dell’area (come previsto dal Testo unico dell’ambiente) in cui gli viene contestata la presenza di rifiuti ingombranti sul suo piazzale. Il padrone dovrà rispondere, giustificandosi. E al termine del botta e risposta, sarà emanata un’ordinanza di sgombero.
I recenti sopralluoghi in via di Collinaia hanno aperto le porte ad ulteriori accertamenti. Nell’area gli agenti della municipale hanno trovato anche dei chiari segni di un’attività di smontaggio e ricettazione di elettrodomestici con lo scopo di recuperare il ferro, oltre che segni di bivacco. Il sospetto è che la zona sia frequentata da nomadi e da vandali che spesso forzano la rete di ingresso e che, una volta all’interno, infieriscono sui già devastati rifiuti ingombranti presenti all’interno. Ora dentro il piazzale restano, tra rifiuti più piccoli, le lavatrici e le carcasse di varie auto: già dall’autunno scorso i vigili avevano multato i proprietari di quattro veicoli abbandonati, contestando a ognuno un verbale da 1600 euro.
L’area in questione è nota da tempo ai vigili in quanto abbandonata a se stessa almeno da 5 anni. Già nel 2012, infatti, gli agenti avevano individuato un senzatetto che dormiva all’interno. Poi, nel 2014, c’erano stati altri sopralluoghi. Ma la situazione è precipitata negli ultimi anni. La polizia municipale, dal canto suo, non ha nessuna intenzione di abbassare la guardia, anzi. Del resto le sentinelle non mancano: i cittadini si rivelano sempre più attenti e disposti a segnalare chi sporca la città, alimentando il degrado.
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