Il lutto
L’alloggio da incubo sarà disinfestato e riassegnato
Blocco della Direzione: Comune e Casalp intervengono dopo il nostro servizio Chiamati Aamps e ditte. «Ma era stato occupato abusivamente due volte»
LIVORNO. Ieri è partita anche la chiamata all’Aamps: da oggi, e comunque entro la prossima settimana, Casalp farà disinfestare e svuotare l’appartamento degli orrori che giovedì gli abitanti del blocco della direzione, nel cuore di Shangai, hanno segnalato ai giornalisti nel corso del Caffè Tirreno.
La casa popolare, all’ultimo piano del palazzo, è disabitata da mesi, ma ancora accessibile perché il lucchetto alla porta è stato rotto e l’entrata non è mai stato murata (visto che l’alloggio avrebbe dovuto essere riassegnato). Al suo interno uno “spettacolo” incredibile: macerie, rifiuti di ogni genere, piatti ancora sulla tavola con i resti di cibo in putrefazione. Un banchetto per i topi e gli scarafaggi, come hanno segnalato preoccupati i vicini, che si sono dovuti attrezzare con le trappole per topi.
«Sono amareggiata e delusa», è stato ieri mattina il commento dell’assessora al sociale, Ina Dhimgjini, che una volta viste le fotografie pubblicate dal Tirreno ha chiesto un rapporto a Casalp. «Quell’alloggio - ha poi riferito - è stato sgomberato qualche mese fa da soggetti che non avevano il titolo di abitarci. A quel punto Casalp e l’ufficio casa del Comune si sono messi in moto per fare gli interventi necessari e riassegnarlo, ma nel frattempo è stato rioccupato abusivamente. Quando poi è stato nuovamente liberato, è stato lasciato in quelle condizioni, devastato».
Ok, ma quando sarà risolta la situazione, considerando anche che in città ci sono molte famiglie in attesa di una casa? «Già tra oggi e l’inizio della prossima settimana - assicura - faremo fare ad Aamps la disinfestazione. Dopodiché Casalp farà la messa a norma e metterà l’alloggio a disposizione dell’ufficio casa per riassegnarlo». «Sicuramente - sottolinea - una situazione come questa non è accettabile. Però tutto nasce da una situazione di occupazione rispetto alla quale l’amministrazione è intervenuta. Chi usa un bene pubblico, popolare, non può trattarlo così».
Ma perché non si è intervenuti prima? «Non sapevamo che l’alloggio fosse in quello stato - spiega la presidente di Casalp, Vanessa Soriani - lo abbiamo scoperto quando abbiamo fatto l’ordinanza di sgombero e abbiamo avviato le procedure con il Comune. È stata fatta una prima ordinanza, ma nel frattempo, la casa è stata nuovamente occupata e tutto questo ha fatto allungare i tempi». «Interverremo immediatamente - assicura - già domani (oggi, ndr) inizieremo a portare via il materiale a far fare la disinfestazione».
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