Sicurezza
Così si trasforma il popolo Pd
Lieve calo nella federazione, 80 iscritti in più in città: ma con un netto rimescolamento interno
LIVORNO. Il Pd annuncia di aver totalizzato 2.403 iscritti al proprio coordinamento territoriale nella campagna tesseramento che si è appena conclusa. Dal quartier generale della federazione si tiene a sottolineare che il dato «rappresenta segnali di tenuta», visto che nel 2015 si era arrivati a 2.419 adesioni. Con una flessione dello 0,7%. Ma i collaboratori più vicini al segretario Lorenzo Bacci riferiscono che a Livorno città si contano 1.316 adesioni, «80 in più rispetto all'anno passato».
Che si tratti di leggero arreatramento o di qualche passo in avanti, non si creda però che si sia trattato d’una semplice riconferma di quanti in passato la tessera ce l’avevano già. Anzi, sembra esserci un certo rimescolamento. Basti pensare che in alcuni circoli la crescita delle iscrizioni è rilevante: come al circolo S. Jacopo (più 71%), al circolo Centro (più 66%) e al circolo Borgo (più 42%). Al tempo stesso ci sono circoli dove il calo è netto: dimezzato il circolo Ambiente, meno 35% al circolo Sanità.
L’idea di un turn-over non trascurabile riguarda anche l’andamento dei nuovi iscritti e dei “recuperati” (chi non aveva rinnovato la tessera negli anni passati): 219 nuove adesioni adesso, più del doppio rispetto alle 104 del tesseramento 2015; 174 “recuperati” rispetto a 157 del 2015. I dati della federazione accreditano «quasi un 10% in più di nuovi iscritti».
«L'analisi più specifica evidenzia che su un totale di 45 circoli territoriali, in 19 si è superato di gran lunga il 100% di adesioni», dice la nota della federazione. Se il numero complessivo resta identico o quasi, significa che altrettanti se ne sono andati e dunque c’è stato un certo qual ricambio.
«Questi risultati fotografano – sottolinea Bacci – una fase di trasformazione che va vista con ottimismo e che evidenzia soprattutto la voglia di partecipazione e di appartenenza ad una grande comunità: è quel che esattamente è il Pd».
Lo stato maggiore “dem” ce la mette tutta per far fuggire il fantasma di una crisi delle adesioni, soprattutto in una fase difficilissima come questa. Lo fa puntando i riflettori principalmente su due aspetti per raggranellare un po' di ottimismo: L'altro tassello del puzzle dice che A giudizio dei vertici del Partito democratico, ad oggi questo dato sarebbe stato «ancor più significativo» visto che «numerosi cittadini avevano fatto richiesta d'iscrizione oltre i limiti prefissati e quindi non accettate. Elemento che avrebbe permesso di superare il tesseramento 2015».
Il segretario territoriale “dem” Lorenzo Bacci non rinuncia a uno sforzo di ottimismo: il tesseramento che si chiude «registra molte più luci che ombre». Bacci dà merito al lavoro all’Ufficio adesioni per l’impegno («attraverso un puntuale lavoro di verifica e di controllo con i Circoli del territorio») ma, proprio mentre il Pd vive il suo momento più difficile, cerca di non nascondere le difficoltà (anche se si limita a definirla «la fase complessa che sta attraversando il partito»). Guarda «soprattutto al dato di chi ha preso per la prima volta, o chi è tornato a prendere, la tessera del partito»: in tutto quasi 400 persone.(m.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
